Mostra del libro antico a Milano
Palazzo della Permanente dal 13 al 15 marzo 2009
MILANO – Come è noto la mostra del libro antico di Milano, oltre ad essere un’importante manifestazione commerciale è anche un luogo di incontro e di confronto culturale e professionale per alcuni dei migliori librai antiquari del mondo, luogo nel quale ciascuno tenta di proporre al pubblico il meglio di se stesso, sia in termini di cose, cioè di libri antichi e moderni di pregio, sia in termini di idee, cultura, originalità e sensibilità professionale.
A.L.A.I. – Con le sue librerie associate propone quanto segue. Si parte dalla letteratura, con il Cervantes proposto da B. Quaritch di Londra, la prima edizione illustrata del Don Chisciotte pubblicata a Bruxelles nel 1662, e con le due edizioni di Dante, quella del 1529, illustrata dal ritratto e 3 grandi silografie, proposta della milanese libreria Rovello e l’aldina del 1502 curata dal Bembo dello Studio bibliografico Il caffè di Milano. Passiamo poi alla importante e rara lettera di Ugo Foscolo a John Murray offerta dalla LIM antiquaria di Lucca, alla straordinaria raccolta futurista proposta dalla libreria Pontremoli per finire con l’edizione in italiano (Venezia 1543) della Celestina di Rojas presentata da Paolo Bongiorno di Modena.
LIBRI – Non mancano i manoscritti miniati come il quattrocentesco “Libro d’ore all’uso di Parigi” proposto dal bolognese Solmi ed un codice dell’Expositio in epistolas Pauli di Haymo di Auxerre portato da Londra da Sokol Books.
Tra gli illustrati antichi segnaliamo il grandioso volume sulla scherma di Gerard Thibault (Leida 1628) presentato dalla Galleria Gilibert, tra i moderni il Wolman del torinese Freddi, emblematico della sua asserzione “il genio è rifiutare di avere del talento”, il Barbier (Makeda Reine de Saba – Chronique Ethiopienne – Parigi 1914) di Little Nemo di Torino e il Nietzsche “dionisiaco” curato da van de Velde in 130 copie, presentato da Hans Lindner di Mainburg.















