A Salerno l’arte lanciata dal re sole rivive con “Salerno danza in Barocco”
Dal 6 al 12 gennaio 2010 al Teatro delle Arti di Salerno
SALERNO – Una sublime celebrazione dell’epoca in cui è fiorita l’arte della danza affidata, a distanza di quattro secoli, ai suoi più eccelsi ambasciatori contemporanei: la Grandeur della stagione barocca, periodo in cui nasce il codice coreico, rivive in punta di piedi al Teatro delle Arti di Salerno dove, dal 6 al 12 gennaio 2010, si svolgerà “Salerno danza in Barocco – e non solo”. Ospiti tra gli altri, Luciana Savignano, Anbeta Toromani, Michele Carfora, Raffaele Paganini e il Balletto del Sud. In programma anche un Wworkshop pubblico per imparare le danze di Versailles ed una mostra fotografica di Alessio Buccafusca
SALERNO DANZA IN BAROCCO – Il tempo di Luigi XIV, quando la danza diviene protagonista della vita di corte coinvolgendo dame e cavalieri, ed il Re Sole (appellativo che gli fu dato proprio in seguito alla sua prima e più nota esibizione nel Ballet royal de la Nuit, dove interpretò il ruolo del sole) ordina la creazione della prima Accademia di Danza, rivivrà nella “Grande Corte” del Teatro delle Arti dove, oltre ad avvicendarsi sul palcoscenico diverse stelle dello spettacolo, sarà proposto un tuffo nel passato aperto al pubblico per imparare le danze di Versailles.
L’iniziativa condurrà tutti in un vero e proprio viaggio nella storia dell’affermazione di quest’arte che nei due secoli del Barocco inizia a perfezionarsi fino a trasformarsi da diletto a vera e propria disciplina, con un suo linguaggio specifico, avviandola a diventare quel genere di spettacolo acclamato in tutto il mondo.
Un percorso affidato ai migliori eredi di quel processo, come nel Gran Gala di apertura, che riunirà le stelle dei teatri italiani, da Milano a Palermo, da Firenze a Napoli, con ospiti d’eccezione come Anbeta Toromani e Michele Carfora, oltre ad un etoile del calibro di Luciana Savignano.
A seguire, in una creazione unica per l’evento il coreografo pugliese Fredy Franzutti esalterà i compositori dell’epoca da Paisiello a Mozart, mentre Raffaele Paganini ripercorrerà il suo regno incontrastato negli stili e la Compagnia moscovita classica per eccellenza regalerà la magnificenza che il percorso dell’arte della danza ha compiuto fino al Balletto romantico, proponendone la sua più famosa espressione.
Nel mezzo, un workshop pratico su “La danza a corte fra seicento e settecento” (a cura della Compagnia di Balletto Siena Danza diretta da Anastasia Sardo) e una Mostra di scatti del più autorevole fotografo del settore, Alessio Buccafusca, capaci di raccontare il viaggio che la danza ha fatto grazie al Re Sole e al Barocco.















