Nusco rivive la magia della “Notte dei falò”
Autore: Mirzia Palmieri | Data: 15 gennaio 2010
16 e 17 gennaio 2010 nel centro storico
della cittadina dell’altirpinia
AVELLINO – Il 16 e 17 gennaio 2010 si svolgeranno a Nusco i tradizionali “focaroni” di Sant’Antonio, che rischiarano ogni angolo del centro storico. I falò di Sant’Antuonu sono una di quelle tradizioni destinate a vivere nel tempo; un fenomeno che, nonostante le molteplici e brillanti spiegazioni fornite da studiosi ed etnologi, sfugge, forse, ad una rigorosa interpretazione razionale. Quando le fiamme dei fuochi si levano nel buio della sera, annullano, almeno per una notte, la distanza secolare tra il succedersi dei tempi. Tutto ciò era possibile solo nel giorno del 17 gennaio, Festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e quindi anche di tutta la comunità contadina per la quale gli animali da cortile rappresentavano una risorsa fondamentale nella lotta per la sopravvivenza. L’accensione dei fuochi unisce motivazioni sacre ed aspetti profani e richiama antiche consuetudini medievali reintegrate nel Seicento, secolo di grandi contrasti e di terribili epidemie, tempo in cui convivevano da un lato l’immensa miseria della plebe e dall’altro il prestigio e lo sfarzo della nobiltà e della corte vicereale di Napoli. Un’ipotesi accreditata mette in relazione i fuochi di Sant’Antonio con la peste del 1656, un flagello che nella sola Nusco fece 1200 vittime. I Falò furono accesi per la prima volta in quella occasione come rimedio e difesa contro l’imperversare del contagio, ma anche come mezzo di purificazione corporale e spirituale. Da allora il rito “magico” si ripete colorandosi ogni volta di nuovi significati e di singole connotazioni.
PROGRAMMA – Sia sabato 16 che domenica 17 gennaio 2010 verranno accesi i tradizionali Falò sotto le stelle e durante la serata ai numerosi visitatori sarà offerta la possibilità di degustare, gratuitamente, presso ogni fuoco, i piatti tipici della tradizione locale e irpina in genere. Protagonista della serata è il fuoco che caratterizzerà anche il fantasmagorico spettacolo di presentazione di Fuoco Barocco con coloratissime scenografie ed installazioni che prenderanno vita grazie ad eccezionali giochi pirotecnici. Il tutto grazie al contributo dell’EPT di Avellino. Lungo le vie del Centro Storico gruppi folk provenienti da diversi paesi dell’Alta Irpinia sfileranno, sciamando da un fuoco ad un altro, nei loro costumi tradizionali e proponendo la loro musica con tammorre, fisarmoniche e clarinetti.
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