“L’invenzione dell’economia” di Serge Latouche
Serge Latouche ritorna qui alle origini
di questa economia che i primi economisti
definivano la scienza sinistra
L’INVENZIONE DELL’ECONOMIA – Dall’autore del Breve trattato sulla decrescita serena, ecco un saggio di interrogazione radicale sul terreno di una delle invenzioni cruciali della modernità.
Come si è formato il nostro immaginario economico, la nostra visione economica del mondo? Perché oggi vediamo il mondo attraverso i prismi dell’utilità, del lavoro, della concorrenza, della crescita illimitata? Che cosa ha portato l’Occidente a inventare il valore produttività, il valore denaro, il valore competizione, e a costruire un mondo in cui nulla ha più valore, e tutto ha un prezzo?
Serge Latouche ritorna qui alle origini di questa economia che i primi economisti definivano la “scienza sinistra”, e articolando la sua argomentazione in prospettiva storico-filosofica, mostra come si è plasmata la nostra ossessione utilitarista e quantitativa, e ci permette così non solo di gettare uno sguardo nuovo sul nostro mondo, ma soprattutto di affrontarne la sfida sul piano di valori davvero fondamentali come libertà, giustizia, equità.
SERGE LATOUCHE – Professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud, è specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell’epistemologia delle scienze sociali. Per le nostre edizioni ha pubblicato L’occidentalizzazione del mondo (1992), Il pianeta dei naufraghi (1993), La Megamacchina (1995), L’altra Africa (1997 e 2000), La sfida di Minerva (2000), Giustizia senza limiti (2003), Il ritorno dell’etnocentrismo (2003), Come sopravvivere allo sviluppo (2005), Breve trattato sulla decrescita serena (2008) e, con Enzo Barnabà, Sortilegi. Racconti africani (2008).











