Carmen Consoli: parte con la sua tournèe dalla doppia anima
In versione rock con lo spettacolo “Ventunodieciduemilatrenta”
e in chiave acustica con il concerto “Elettra”
MILANO – Carmen Consoli con la sua band, si lancerà in una tournée dalla doppia anima. In ogni città si esibirà, il primo giorno, in versione rock, lo spettacolo si chiama “Ventunodieciduemilatrenta”, e lei suona il basso, il secondo in chiave acustica, in questo caso il concerto prende il nome dell’ultimo album “Elettra”, e Carmen è alla chitarra.
VANITY FAIR – Le ha chiesto com’è andata in America: “Bene. Anche se è cominciata male. Sono arrivata a Montreal direttamente dalle Maldive, dove con mamma avevo festeggiato il Capodanno. La temperatura a Male era di 38 gradi, a Montreal meno 20. Il giorno dopo mi sono svegliata con 39 e mezzo di febbre”. “Mi è passata dopo il primo concerto. Ho avuto ottime recensioni, sul New York Times e sul New Yorker, e ho capito che, per fortuna, all’estero hanno ancora una buona considerazione dell’Italia e di quello che di buono sappiamo fare: cinema, letteratura, design. E nessuno mi ha chiesto di Berlusconi”.
CARMEN CONSOLI – “Penso che gli italiani debbano svegliarsi e fare uno sforzo per capire quello che succede intorno a loro. Ribellarsi alle ‘armi di distrazione di massa, certa Tv, certi giornali, che ci hanno resi vassalli di una classe politica impresentabile. Siamo un popolo addormentato e comodo, che non vuole più conoscere la verità, decidere da solo. Un esempio? Abbiamo appena assistito alla riabilitazione di Craxi, magari fra un po’ ci sarà qualcuno che vorrà far passare Falcone e Borsellino per persecutori di innocenti. Del resto, una bugia ripetuta tante volte rischia di diventare una brutta verità”.











