Pubblicato il: 15 feb 2010

Realtà del post Cupido: per par condicio entra in scena San Faustino

Il boom dei single e la sindrome di Peter Pan

MEGLIO SINGLE CHE MALE ACCOPPIATI – Non c’è luogo comune che duri e anche quello del single triste e solo il giorno di San Valentino è cosa ormai superata. E poi chi l’ha detto che un single non possa avere Cupido dentro e festeggiarlo nei backstage del cuore? Magari una perdita di testa e di tempo dietro le persone sbagliate che ci condannano alla condizione di innamorati e single. Ad ogni modo, per tutti i cuori solitari, che per scelta anche degli altri non vivono legami definiti o definitivi, vanno per la maggiore gli anti san Valentino party, che sfidano il dio dell’amore nel giorno più romantico dell’anno, con festeggiamenti alternativi. I più rinomati sono quelli organizzati dagli Speed Date di tutta Italia. Ma  il vero riscatto dei single è quello del post Cupido, perché il 15 febbraio per par condicio entra in scena San Faustino, patrono di Brescia, battezzato protettore dei single. Faustino deriva dal latino e significa propizio, favorevole. Per tradizione il santo, infatti, dava alle ragazze l’opportunità di un incontro. Tantissime giovani restavano fino a notte inoltrata nella speranza di trovare un fidanzato con cui condividere il resto della vita. Ma trovare l’anima gemella non è uno scherzo e Peter Backus, un avventuroso economista, ha creato addirittura un’equazione matematica per calcolare le probabilità di trovarla. Ma la vera formula più applicata oggi è: Non accontentarsi! Ormai quello dei single è diventato uno status sociale riconosciuto ed affermato, una scelta di vita che si preferisce all’icona della coppia, spesso in crisi o che va avanti per inerzia.

PETER PAN DEL TERZO MILLENNIO – Spesso i single appaiono i Peter Pan del momento, sul piano del sentimento. Sono loro: le generazioni moderne che navigano in Internet ma soprattutto nella superficialità, sinonimo d’insicurezza, che temono il futuro o non lo vedono proprio. Mentre scorrono le lancette dell’orologio biologico, per loro il tempo sembra fermo al limbo dell’eterna giovinezza. Tutti pazzi per Peter Pan, l’adolescente che non ha nessuna voglia di crescere. Tutti o parecchi, con la sindrome di chi non vuol diventare completamente adulto, restando spesso sotto il tetto della famiglia d’origine, con un impegno minimo in termini di responsabilità e fatica. Troppo benessere a casa, carenza di lavoro all’esterno e ancora più a monte un’incertezza culturale, sociale e relazionale. Potrebbe essere un alibi ma il prolungarsi oggi di “un’adolescenza di comodo” è senza dubbio la proiezione di una società che stenta a raggiungere il proprio equilibrio, che ha il senso della precarietà e la trasmetta ai giovani. Tutto questo può tradursi in un’incapacità d’investire nei sentimenti, di sentirsi ed essere abbastanza maturi per crescere anche all’interno della coppia. Tutto questo incrementa oggi il numero dei single, considerando anche gli scoppiati, quelli che poi smettono di crederci, quelli che si dichiarano senza cuore o che il cuore l’hanno perso per strada.

IL DIVINO EGO – Alla ricerca di un’identità che mai si soddisfa, molti single, a casa di mamma e papà o che vivono per conto proprio, hanno una mentalità votata all’egoismo, con problematiche che portano ad un risultato comune: voglia di stare soli e godersi la vita senza pensieri e vincoli, al massimo collezionando storie preconfezionate che portano la loro data di scadenza. Non più l’eros ma il divino ego, perché la coppia ha cessato di essere al centro dei bisogni dell’individuo, lasciando spazio alla realizzazione delle prospettive individuali. Ormai non si usa più il metro dell’amore ma soprattutto pochi sono disposti a fare sacrifici, a condividersi con un eventuale partner. L’egoismo però si nutre talvolta di uno spirito di auto conservazione, paura di donare agli altri se stessi, sinonimo di fragilità e instabilità dei nostri tempi. Il prossimo 17-18 aprile 2010 si terrà una vera e propria fiera dedicata ai single e a chi ritorna tale dopo fallimenti a due. L’evento che nel 2007 si è tenuto a Vienna e nel 2009 a Parigi, quest’anno si terrà a Milano. Il popolo dei single, infatti, in Italia è in continuo aumento, registrato soprattutto negli ultimi 3 anni e se questa tendenza dovesse diventare costante nel 2010 i single aumenteranno del 10%. La proiezione è dell’Eurispes ed è contenuta nel Rapporto Italia 2010. La realtà è quella di un numero di single che riduce la crescita del capitale umano, col tradizionale nucleo familiare danneggiato dalla ribellione che consolida le esigenze individuali rispetto alla possibilità di crearsi una famiglia. Siamo di fronte ad un paradosso: se da un lato la società garantisce una condizione agiata dei single, attraverso servizi adatti alle loro esigenze, dall’altro lato va contro se stessa.

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