A Reggio Emilia in scena la mostra “Due” dell’artista Margherita Manzelli
Dal 28 febbraio al 2 maggio 2010
REGGIO EMILIA – La Collezione Maramotti presenta “Due”, una mostra di nuovi lavori di Margherita Manzelli. La mostra ospita due tele a olio, di uguali dimensioni, alle quali l’artista ha lavorato contemporaneamente per questo progetto espositivo. I due dipinti sono uno chiaro e uno scuro, posizionati simmetricamente nello spazio espositivo, per conferire loro la stessa possibilità di raggiungere intensità pittorica, operando su due toni opposti.
MARGHERITA MANZELLI – Non usa modelle né fotografie; la pittura, che per lei è lo strumento più semplice, più istintivo, cattura le precise immagini che ha nella testa, conducendo l’invisibile dentro al reale del dipinto. La pittura, stratificandosi e cancellandosi, decomponendosi e ricomponendosi, diventa l’unica realtà in cui immagini sulla tela e immagini immateriali giungono a sfiorarsi, sovrapponendosi.
OPERE – Le immagini che abitano i suoi quadri sono archetipi umani femminili, figure sempre più arcaiche, attualizzate formalmente con gestualità e posture spesso forzate, il cui scopo è di ricondurre le figure al ruolo di concise forme nello spazio, soggette alle regole dei valori formali. Lo sfondo si distacca totalmente, assume grande rilievo ed evolve in modo sempre più sintetico, a tratti enfatizzando e, contemporaneamente, entrando in competizione visiva con le figure. Spesso le mostre sono completate da una performance. In passato questa costituiva un sostegno, un ancoraggio tra l’artista ed il proprio lavoro. Più di recente, la forza e l’energia delle “azioni” è stata assorbita dal dipingere, trasformazione naturale da cui trapela la volontà di riconsegnare la pittura alla sua purezza.











