“È la matematica, bellezza!” di Tom Siegfried
Il mondo della teoria dei giochi, delle sue sorprendenti
applicazioni e delle menti che vi stanno dietro,
come chiave per accedere alle leggi
del comportamento collettivo umano
È LA MATEMATICA, BELLEZZA! – La teoria dei giochi, spiega Siegfried, è stata in origine concepita ed elaborata in ambito economico come modello previsionale per la ricerca di soluzioni ottimizzanti da parte di agenti razionali che operano in condizioni di interdipendenza strategica, ma, grazie soprattutto al cosiddetto teorema dell’equilibrio di Nash, essa è stata poi estesa con successo ai più diversi campi di applicazione, dalle neuroscienze all’evoluzionismo, dalla fisica e dalla statistica alle scienze sociali e della vita, e si presenta oggi come un vero e proprio codice della natura. In questo senso, a suggerirlo è lo stesso Siegfried, il libro può essere letto come una descrizione matematica della natura, condotta secondo i principi della «psicostoria» immaginata da Isaac Asimov nella sua Trilogia della Fondazione. In effetti, la nuova scienza sviluppata dal matematico galattico Hari Seldon, in grado com’è di prevedere l’evoluzione della società umana e di influenzarla entro le maglie di un rigido determinismo, ha notevoli parentele proprio con la reale teoria dei giochi, dei cui territori Siegfried disegna qui una mappa completa.
TOM SIEGFRIED – Per molti anni editor scientifico del «Dallas Morning News», svolge oggi attività giornalistica come free-lance. Ha ricevuto vari premi per la divulgazione scientifica, tra cui i prestigiosi American Chemical Society’s Award e American Psychiatric Association’s Award. In traduzione italiana è apparso L’universo strano. Idee al confine dello spazio-tempo (Dedalo, 2007).











