Intervista a Gianrico Tedeschi e Marianella Laszlo in scena con lo spettacolo teatrale “Metti in salvo il tesoretto”
La sua unica ragione di vita è il denaro
e il potere che ne consegue
METTI IN SALVO IL TESORETTO – Tratto dall’Aulularia di Plauto, rielaborazione dello stesso Tedeschi, per la Regia di Walter Mramor. Tutto è deformato e surreale nel teatro di Plauto, e autorizza a rappresentarlo come una specie di torre di Babele, una suggestiva e affascinante baraonda dove succede di tutto: attrici, attori che fanno due o tre personaggi, donne che diventano uomini, giovani che diventano vecchi al servizio di uno spettacolo che non vuol essere nulla più di un’occasione antica e contemporanea di far ridere come voleva quel grande poeta latino citato da Dante.
LA TRAMA – Il grande attore italiano interpreta l’avaro per eccellenza, Euclione, un uomo senza tempo, meschino, che vive male e tormenta chi è al suo fianco. La sua unica ragione di vita è il denaro e il potere che ne consegue. Vedendolo si ride molto, perché conosciamo la sua angoscia, che lo condanna a non fidarsi di nessuno, solo contro tutti, sempre tremante di paura. La sicurezza gli è data dalla pentola piena di monete d’oro: il suo amato tesoretto. Sarà capace di fare qualsiasi cosa pur di non perderlo. E non ci sarà redenzione, l’avaro resta avaro fino alla fine, in questa nuova versione, arriverà perfino a barattare la figlia partoriente e le sue nozze.
Contatto TV – Puntata n°14 del 2009/2010 – “Metti in salvo il tesoretto” con Gianrico Tedeschi e Marianella Laszlo
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