Prato: la mostra Paolo Canevari Nobody Knows a cura di Germano Celant
Autore: ContattoNews.it | Data: 19 marzo 2010
Dal 21 marzo al 1 agosto 2010
PRATO – Si inaugura sabato 20 marzo 2010, presso il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci, Paolo Canevari Nobody knows a cura di Germano Celant. La mostra, allestita nelle sale espositive, ripercorre le tappe fondamentali della sua attività e presenta lavori realizzati per l’occasione. Il lavoro di Canevari è legato alla riflessione sull’impermanenza nell’arte, sul significato della scultura e su come questa si metta in relazione con il contesto sociale contemporaneo. Fin dai primi anni Novanta, l’artista adotta come materiale d’elezione la gomma delle camere d’aria e dei pneumatici, sviluppando un linguaggio personale teso alla rivisitazione del quotidiano e agli aspetti più intimi della memoria dove si sovrappongono simboli, icone, cultura pop, rappresentazione storica e coscienza politica. La sua opera appare come tra le attuali sintesi delle espressioni linguistiche maturate dagli anni Sessanta in poi e non conosce confini di genere spaziando dal disegno al video, dall’installazione alla performance. Tuttavia, nel suo lavoro l’artista evita l’idea di monumento e ogni retorica insita nell’idea di “tradizione” e di “classico”. I materiali primari e semplici che compongono i suoi lavori, sono messi in rapporto con il concetto di rappresentazione e fungono da “chiavi” che permettono infinite possibilità di lettura. Allo stesso tempo, testimoniano la continua metamorfosi della materia la cui instabilità è sinonimo di apertura a diverse interpretazioni.
PAOLO CANEVARI – La grande personale di Paolo Canevari, curata da Germano Celant, è incentrata sulla serie dei Globes che forma una costellazione nelle sale del Museo e ruota sull’immagine di un grande globo nero su cui appare in silhouette l’immagine di un essere umano: un rimando alla natura originale dell’arte come luogo di riflessione sulla realtà e sui destini del mondo. Un’immagine romantica che proietta lo spettatore in un futuro sempre incerto, “nessuno conosce”, e l’artista nel dubbio presente all’atto interpretativo, “nessuno sa”, momento originario dell’ispirazione del gesto artistico. Una duplicità che trova sintesi proprio nella formula inglese Nobody Knows, titolo della mostra. Saranno presenti, inoltre, alcuni video inediti tra cui US (2009), una nuova serie di disegni su marmo nero in cui sono rappresentati gli animali simboli di potere e aggressione, che da sempre sono protagonisti dell’immaginario dell’artista, alcune installazioni progettate negli ultimi anni e presentate per la prima volta, come “Hanging Around”, la grande forca da cui pende un pneumatico che diventa altalena. All’interno del percorso espositivo non mancheranno alcuni accenni e richiami a importanti lavori degli anni passati, opere che fanno da contrappunto ai recenti lavori e segnano una continuità nel tempo.
GIANNI PETTENA – Il Centro presenta anche, dal 20 marzo al 9 maggio 2010, la recente acquisizione, in comodato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, di un nucleo di opere originali appartenenti ai primi anni di attività dell’architetto radicale Gianni Pettena. Strettamente collegate alla nascita e agli sviluppi dell’Architettura Radicale a Firenze tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70, le opere acquisite includono progetti e documenti di installazioni e azioni realizzate da Pettena in Italia fra il 1968 e il 1969; proposte di fusione fra architettura e natura elaborate per il Concorso internazionale Trigon a Graz nel 1971; sperimentazioni realizzate nel corso della residenza a Minneapolis e di ulteriori viaggi negli Stati Uniti fra il 1971 e il 1973, come la performance “vestirsi di sedie” e l’indagine fotografica sulla “architettura inconscia”.
Altri Articoli:
- A Prato si inaugura la mostra “Loris Cecchini: Dotsandloops”
- “Domenico Gnoli & Franco Gentilini” in mostra presso la galleria Di Paolo Arte di Bologna
- A Roma la mostra collettiva “Sensational Architecture” a cura di Camilla Boemio
- A Bologna: “Maggio fotografico” la mostra personale di Gian Paolo Barbieri e di giovani fotografi
- Venezia: mostra d’arte contemporanea “Il caos_#1 il lavoro” a cura di Raffaele Gavarro
Nessun Commento »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..





























