Pubblicato il: 14 apr 2010

Il Riff si focalizza sul documentario

Giustizia sociale e promozione dei diritti,
per combattere illegalità e conflitti

DOCUMENTARIFF – L’edizione 2010 del DocumentaRiff, la sezione dedicata ai documentari in ambito di attualità e diritti civili, darà grande spazio ad opere dedicate a tematiche quali: l’eliminazione delle sperequazioni socio-economiche, il diritto al lavoro ed alla casa per tutti, l’eco-sostenibilità del territorio, il diritto di ogni uomo a vivere in un ambiente sicuro e sano. Mai come oggi, in un mondo globalizzato ma non pacificato, dove sembra crescere il numero di episodi di violazione dei diritti, d’intolleranza, illegalità e violenza, il documentario rappresenta un veicolo d’eccellenza mediante cui i cineasti possono impegnarsi in favore della civile convivenza e della giustizia sociale. Grande attenzione sarà data in quest’edizione ai documentari italiani con una nuova sezione ad essi dedicata. Sono stati selezionate, in particolare, opere d’interesse sociale e civile, sui temi dell’ambiente e del lavoro, fra cui: “Via Volonté numero 9”, di Lorenzo Scurati, prodotto dalla Fandango, che racconta la storia di una casa occupata e dei suoi occupanti nella periferia di Roma; “Terra Reloaded” realizzato da Beppe Grillo in collaborazione con Greenpeace, sui temi dell’eco-sostenibilità con interviste ai più autorevoli esperti mondiali in materia di energia ed economia; “Tutti giù per aria”, di Francesco Cordio, sulla vertenza dei lavoratori Alitalia, con contributi di Ascanio Celestini, Dario Fò e Marco Travaglio; “Caffè Amaro” di Marcello Pastonesi, realizzato in collaborazione con l’ONG Actionaid, sulle condizioni di vita ed il diritto al cibo dei piccoli coltivatori di caffè in Guatemala.

DOCUMENTARI STRANIERI – Saranno proposti inoltre, nel corso delle giornate festivaliere, tutti i migliori documentari stranieri selezionati nell’edizione 2010, per offrire al pubblico la possibilità di conoscere esperienze di respiro internazionale: “God no say so” della svizzera Brigitte Uttar Kornetzky, sul dramma della guerra in Sierra Leone, “Old women from Omor” dell’ungherese Balázs Krasznahorkal, “Vucciria”, del tedesco Markus Lenz sul mercato di Palermo, “Red&Blue” del danese Nils Vest e “The Great Thinkers”, della canadese Karina Garcia Casanova, “L’empire des Enfants” di Gérard Moreau e Michèle Barrault, “By the shade of the Moai” di Lorenzo Moscia, sull’isola di Pasqua, “Claude Lévi-Strauss, Return to the Amazon” di Marcelo Fortaleza Flores, sulla figura del grande antropologo francese, “Disco & atomic war” degli estoni Jaak Kilmi e Kiur Aarma, “How green was our valley” dell’iraniano Fereshteh Joghataei, “Intifada NYC” di David Teague, “On the road to Nahr Al Bared” di Sebastian Talavera, “Voices unveiled: turkish women who dare”, sulla condizione delle donne in Turchia, di Binnur Karaevli, e due documentari musicali “Zanzibar musical club” di Philippe Gasnier e Patrice Nezan, e “Still Bill” di Alex Vlack e Damani Baker.

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