Transizioni 2: Francesco Candeloro, Contenitore del tempo
Castelfranco Veneto dal 23 aprile al 31 luglio 2010
TREVISO – “Dopo … Sui miei passi”, l’installazione di Valerio Bevilacqua inaugurata nel dicembre 2009, il progetto di arte pubblica “transizionitransitions”, promosso da Regione del Veneto e associazione culturale startup con il sostegno del Comune di Castelfranco Veneto, coinvolge nella sue seconda fase un altro artista legato al territorio, Francesco Candeloro, nel cui lavoro i concetti di tempo, luogo, spazio e visione trovano una naturale fusione con le dinamiche interne all’arte e ai suoi linguaggi. L’intervento dell’artista intitolato “Contenitore del tempo”, che sarà inaugurato al pubblico venerdì 23 aprile 2010 e resterà visibile fino alla fine di luglio, interesserà le finestre sulla cinta muraria sopra Porta Vicenza, mettendole in relazione con l’antistante torre civica e rimarcando l’asse est/ovest che attraversa l’intero centro storico.
L’OPERA – Su entrambi i lati di tali aperture, l’artista posizionerà un “filtro di colore” composto da due lastre di plexiglass colorato e sagomato che, con lo scorrere del tempo unito alle variazioni della luce, darà vita ad un intenso sistema di scambi e proiezioni: un gioco di riflessi che allargherà i confini dell’opera mostrandone le possibilità di espansione fino a raggiungere la torre civica, teatro dei primi due interventi del progetto. Lo spazio delle finestre diventerà un’identità reale e concreta uscendo dall’abitudinarietà con cui viene normalmente concepito, e nel riflesso all’interno e all’esterno della porta riacquisterà un nuovo rapporto con la forma. Il legame di Candeloro con il territorio tuttavia, non dipende solo dall’esplicitazione di una esteticità latente o perduta, ma anche dallo studio minuzioso dei segni e delle luci degli ambienti, che l’artista fotografa in notturna per liberarne gli elementi più nascosti. La sua visione, così come il suo modo di vedere e di strutturare le opere, nasce da questa presa di possesso silenziosa della realtà, e da un interesse che nella natura più intima dell’arte trova un suo radicato fondamento.
TRANSIZIONI – TRANSITIONS – Seconda edizione del progetto “Castelfranco Veneto città d’arte. Contemporanea” a cura di Elena Forin, si sviluppa sul tema dell’interazione tra architetto e artista, figure chiamate ad operare sullo stesso territorio ma su diversi campi d’azione, partendo da un tema comune: la Porta della città, storica e contemporanea. A ciascuno degli artisti selezionati, Valerio Bevilacqua, Francesco Candeloro e David Rickard, è affidata la realizzazione di un intervento installativo o performativo che coinvolge le tre porte storiche di accesso al centro di Castelfranco Veneto, secondo una scansione temporale che si articola in tre fasi successive in dicembre 2009, aprile e luglio 2010. L’installazione di opere contemporanee in corrispondenza di tali passaggi assume un valore ancor più significativo se si considera che il centro storico di Castelfranco Veneto ed il nuovo Museo Casa Giorgione rappresentano il cuore pulsante del programma di celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della morte di Giorgione. La concomitanza degli eventi contribuisce quindi non solo a sottolineare nuovamente la centralità della figura dell’artista simbolo della città ma anche a trasformare le porte stesse in un luogo di passaggio e transizione tra arte storica e arte contemporanea. In stretta reazione con le opere realizzate nella città storica, il collettivo di architetti riuniti nell’associazione startup elabora una serie di progetti di intervento su tre aree periferiche identificabili come “accessi” della città contemporanea, individuate in collaborazione con l’amministrazione locale, suggerendo al cittadino un nuovo modo di guardare al proprio territorio e alle sue potenzialità, puntando l’attenzione della “città abitante” laddove la città non è più abituata a guardare.













