Pubblicato il: 23 apr 2010

Si diffonde l’epidemia delle patologie on line

L’overdose dei social network e le astinenze dal web

INNAMORAMENTO DA WEB – Da un semplice consulto multimediale all’iscrizione ad un social network il passo è breve. Da una semplice mania a una dipendenza forte il salto è veloce. Ormai l’epidemia è diffusa: l’utilizzo di internet oggi è diventato patologico e se non fai parte dell’ingranaggio, c’è il rischio di essere tagliato fuori da contatti ed eventi. Come risucchiati in un vortice o colpiti da un virus che contagia tutti, scatta in automatico collegarsi a facebook o msn, a casa e anche a lavoro, per non perdere di vista la realtà virtuale, di pari passo con le occupazioni quotidiane. Ma se fosse davvero solo un monitoraggio o una sorta di mantenimento delle pubblic relation, attraverso uno scambio di contatti che rafforzano le amicizie vissute nella realtà o sono il pretesto per un primo approccio e il ritrovarsi in un campo di possibilità più ampio, nulla di male. Il problema nasce quando ci si fa prendere la mano, correndo il rischio di restare solo in certi ambiti. Dopo la prima fase d’innamoramento da web, potrebbe crearsi una dipendenza preoccupante che alle lunghe limita la libertà, con un distacco che in alcuni casi diventa perdita di contatto dalla realtà concreta. La dipendenza di cui parliamo non è stata ancora classificata però come una patologia vera e propria, tuttavia esiste e sta crescendo oggi una sindrome latente, dovuta al forte senso di personalità e socialità che questa forma di siti provocano. In generale si chiama “Internet addiction disorder” il tipo di disagio di chi non può stare lontano dalla rete, i cui effetti più comuni si riflettono nel trascurare l’ambiente familiare, lavorativo e sociale. Sono i contatti virtuali a prendere il sopravvento, perchè l’amicizia creata nei social network genera sicurezze illusorie e autostime ingannevoli.

DISINTOSSICARSI È POSSIBILE – Dio ci salvi da un’overdose on line! Chi sconfina e abusa del sistema, passando intere giornate davanti al monitor, corre davvero il rischio di costruirsi un mondo virtuale senza il quale si sente perso e di cui non può più fare a meno, con sintomi fisici molto simili a quelli manifestati dai tossicomani in crisi d’astinenza, che secondo i medici si trasforma in ansia, depressione e paura di perdere il controllo di ciò che accade in internet. Non diamo però per scontato che i tossicodipendenti da web siano solo i giovani, anche gli adulti possono svilupparla, per motivi ed esigenze diverse e variabili. Tra i casi finora segnalati ci sono persone che soffrono di insonnia o che arrivano tardi al lavoro dopo ore passate davanti al computer durante la notte. Su Facebook, almeno due iscritti su 10 ne sono dipendenti mentre, secondo i dati di uno studio dell’università di Perugia, su 10 persone quattro possono sviluppare abusi da internet, inconsapevoli. Lo ha riferito lo psichiatra Federico Tonioni, coordinatore dell’ambulatorio del Policlinico Gemelli di Roma, dove, all’interno del day hospital psichiatrico, è nato un centro di cura per qualsiasi dipendenza, un luogo frequentato da chi è schiavo del gioco d’azzardo, alcol, droghe e che accoglie ora anche quelli, che a furia di click hanno sviluppato un comportamento ossessivo verso internet. Per curare questi “maniaci del web” è nato anche a Torino il primo ambulatorio per le nuove dipendenze. Il protocollo di intervento della cura prevede tre “passi” principali: un colloquio iniziale, incontri successivi per individuare la psicopatologia sottostante e l’inserimento progressivo in gruppi di riabilitazione. Una terapia a tutti gli effetti e rimedi del caso, per tornare alla realtà e uscire dal giro del mondo virtuale.

Print Friendly

Scrivi un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Segnalato


 
WebDesign a cura della ContattoComunicazione.it | Editore Associazione Culturale My Feel | Special Thanks: ContattoTV | W3C Valid CSS