Addio “al mio amico Arnold”
Lascia per sempre le scene della vita il piccolo attore della sitcom degli anni ’80
“UNA NE PENSI E 100 NE FAI” – Come dimenticare il piccolo grande attore di colore che ha allietato l’infanzia, a quanti di noi erano bambini dal 1978 al 1986. L’ex bambino prodigio, Gary Coleman, protagonista della fortunata serie tv: “Il mio amico Arnold”, una situation comedy che in America è andata in onda col titolo ’Diff’rent Strokes’, si è spento il 28 maggio 2010 in un ospedale dello Utah, in seguito ad una emorragia cerebrale. Aveva 42 anni ed era caduto qualche giorno prima nella sua abitazione a Santaquin (Utah) ferendosi gravemente alla testa. Ma questo solo l’epilogo di una vita segnata da diversi problemi di salute. Dietro il sorriso sornione e la celebre e impertinente domanda: « Che cavolo stai dicendo, Willis?! » si nascondeva una realtà più seria e triste. Nato con una grave malattia renale congenita, che aveva bloccato da adulto la sua crescita a 142 centimetri, Coleman si era sottoposto a due trapianti di reni e a trattamenti quotidiani di dialisi. Il piccolo Gary aveva continuato a girare sporadicamente film anche se le sue caratteristiche fisiche limitavano il raggio dei suoi ruoli. Nel 2006 il film comico ’Church Ball’ dove incontra Shannon Price, la donna che sarebbe diventata l’anno successivo sua moglie, con la quale avrebbe avuto una vita travagliata. Nel febbraio scorso, mentre girava il film ’The Insider’, era stato colto da un attacco epilettico. Aveva tentato anche la carriera politica, presentandosi nel 2003 come governatore della California e raccogliendo moltissimi voti grazie alla sua fama televisiva ma fu battuto da Arnold Schwarzenegger. Tuttavia, per noi tutti rimarrà sempre l’amico Arnold che entrava nelle nostre case con le sue guanciotte irresistibili e quelle battute classiche e imperdibili, che non smettevano mai di farci ridere e dire: Una ne pensi e cento ne fai!
“ARNOLD E FRATELLI SEMPRE NEI GUAI” – Quello di Coleman era il ruolo di un bambino cresciuto nella miseria di Harlem, rimasto orfano e adottato, assieme al fratello maggiore Willis, da un ricco vedovo di pelle bianca, Philip Drummond, che viveva nel lusso di Manhattan. Fra gli altri personaggi fissi della sitcom si ricordano Kimberly, la figlia del sig. Drummond, la Signora Edna Garrett, la simpatica governante e altre figure di contorno. Nel 1984, al termine della sesta stagione, la serie subisce una radicale modifica a seguito del matrimonio di Philip Drummond, che fa entrare nel cast, fino alla fine della serie, la nuova moglie Meghy e suo figlio Sam. Durata 8 stagioni, in cui si sono alternate situazioni tragicomiche di ogni tipo, tra cui il particolare e commovente funerale al pesciolino Abramo, “il mio amico Arnold” nn ha mai perso, strada facendo, lo stesso concentrato di risate e buon umore. Eppure non si può certo dire che agli attori la vita abbia riservato sorprese divertenti. Un’autentica maledizione per i principali personaggi della serie americana. Non solo Arnold Arnold sempre nei guai, di salute e anche legali, ma tutti e tre i protagonisti non hanno avuto fortuna nella vita. L’attrice Dana Plato, alias Kimberly Drummond perde il figlio di 25 anni, suicidatosi con un colpo di pistola alla testa. Viene arrestata a Las Vegas per rapina a mano armata e ha continuato ad avere a lungo problemi di droga e alcool, che l’hanno condotta alla morte l’8 maggio del 1999. Non è andata meglio a Willis, Todd Bridges, che nonostante una carriera artistica più soddisfacente, si diede ufficialmente al traffico di droga, finendo nel 1997 arrestato anche lui.











