Intervista ad Anna Mazzamauro in scena con lo spettacolo teatrale “Diario di un pazzo…che amava Shakespeare”
L’iter di un attore frustrato, dal non essere
mai riuscito a realizzare le proprie ambizioni,
a tal punto da smarrire identità e ragione
Intervista a cura di Orlando Manzi ad Anna Mazzamauro in scena con lo spettacolo teatrale “Diario di un pazzo…che amava Shakespeare”.
DIARIO DI UN PAZZO…CHE AMAVA SHAKESPEARE – Si ispira al Diario di un pazzo di Nikolaj Gogol, il nuovo intenso lavoro scritto ed interpretato da Anna Mazzamauro. Il Diario di un pazzo è la storia di un personaggio classico della letteratura russa dell’Ottocento: l’impiegato frustrato, grigio e insignificante dell’amministrazione zarista, che qui si incammina progressivamente verso la follia. Tapino e pavido archivista, relegato alla mansione di appuntatore di matite per il suo capoufficio e respinto dalla di lui figlia, Popriscin vive in uno spazio fatto di astrazione e intimità. Il suo misero e solitario mondo è popolato di ricordi e aspirazioni. Il pettegolezzo si mescola all’apparenza, l’umiliazione si trasforma in esaltazione, la fragilità sfocia nella disperazione, lo sdoppiamento si manifesta come vera e propria schizofrenia: il protagonista si decompone, diventa un altro da se stesso
LA TRAMA – Il racconto è un viaggio nella doppiezza, nella schizofrenia di un uomo niente affatto particolare; l’iter di un attore frustrato, dal non essere mai riuscito a realizzare le proprie ambizioni, a tal punto da smarrire identità e ragione. L’infinita amarezza e crudeltà del destino del protagonista, che amava Shakespeare, è annegata nell’ironia e nella comicità che fanno di questo personaggio l’archetipo dei “non eroi”.
Contatto TV – Puntata n°21 del 2009/2010 – “Diario di un pazzo…che amava Shakespeare” con Anna Mazzamauro
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