Pubblicato il: 7 giu 2010

Intervista a Leo Gullotta in scena con lo spettacolo teatrale “Il piacere dell’onestà”

La storia di un uomo che ha attraversato
a disonestà ma che sceglie poi di essere onesto:
è un viaggio inquietante nei sentimenti

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Intervista a cura di Orlando Manzi a Leo Gullotta in scena con lo spettacolo teatrale “Il piacere dell’onestà”.

IL PIACERE DELL’ONESTÀ – Di Luigi Pirandello, uno spettacolo che incanta e appassiona la platea. Leo Gullotta è il personaggio Angelo Baldovino, uomo privo di moralità, accetta solo per il piacere dell’onestà di sposare una ragazza che aspetta un figlio da un uomo sposato. L’ennesimo matrimonio bianco serve a Pirandello per mandare in cortocircuito il rapporto tra essere e apparire. La storia di un uomo che ha attraversato la disonestà ma che sceglie poi di essere onesto: è un viaggio inquietante nei sentimenti.

LA TRAMA – Racconta di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta solo per il piacere dell’onestà di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il rispettabile marchese Fabio Colli. Onestà, parola di grande effetto per il periodo in cui Pirandello concepì la sua opera, parola di lacerante contesto in questa nostra travagliata epoca, dove prodotti e momenti di vita vissuta vengono modificati in maniera cangiante e definente, sull’orlo di un dramma che si pone di fronte all’eterno aut aut di una società alla ricerca di un’equa liceità. Nella visione pirandelliana, il nostro protagonista nell’indossare il costume dell’Onesto, adotta il colore del diverso, in una fauna di anime mostruose, e la condotta morale di Baldovino diventa da questo momento inattaccabile e questi si chiude dentro la propria onestà sfidando convenzioni sociali ed egoismi personali. Una pseudo legittima unione, quella che Pirandello usa per dimostrare come l’essere e l’apparire siano in realtà categorie senza alcun valore, frutto unicamente delle convenzioni e del conformismo della società. Anche qui, come nel precedente lavoro del maestro agrigentino, affrontato da Gullotta, l’uso ideale della maschera per far fronte alle perbenistiche convenzioni di una società, si ripropone con forza. Come approdato, il nostro protagonista se ne andrà, per l’unica strada legittima, una strada non usa agli altri, solo che in questo suo ricalcar i passi dell’arrivo, non sarà solo, ma colei a cui si unì per salvarla dall’ottusa convenzione, gli sarà accanto, facendo sì che una lacrima di vittoria lo premiasse nell’issar la vela dell’Onestà.

Contatto TV – Puntata n°22 del 2009/2010 – “Il piacere dell’onestà” con Leo Gullotta
www.contattotv.com

Displaying 1 Commento
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  1. loriana camauli scrive:

    Uno spettacolo bellissimo, emozionante con un grande Leo Gullotta e un cast di bravissimi attori.
    Da vedere e rivedere! Grande Leo.

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