“La cena” di Herman Koch – Recensione
Un thriller che ha appassionato i lettori
di tutto il mondo
LA CENA – In un ristorante di lusso, due coppie chiacchierano di argomenti frivoli, dei progetti per le vacanze, dei film che hanno visto, delle elezioni e del successo di uno di loro, Serge Lohman, probabile futuro primo ministro olandese. Parlano molto, ma non di quello per cui si sono incontrati. Qualche sera prima, infatti, in tv è passato un filmato agghiacciante: la telecamera a circuito chiuso di una banca ha ripreso due ragazzi mentre danno fuoco a una senza tetto. L’opinione pubblica è sconvolta e Paul, fratello di Serge Lohman, sebbene i fotogrammi non siano così nitidi, riconosce nei due ragazzi suo figlio e suo nipote. Quali sono le responsabilità dei ragazzi? Cosa sono disposti a fare due coppie di genitori “perbene” pur di proteggere i propri figli? Una storia dura e intensa, un dramma contemporaneo che lo scontro, a volte inevitabile, tra l’amore per un figlio e quello per sé stessi. Un thriller senza respiro dove nessuno è innocente.
UNA DRAMMATICA SCELTA – Protagoniste del romanzo due ex famiglie felici, che condividevano tranquillità economica, un posto di rilievo nella società: la famiglia di Paul Loman, insegnante a riposo, e la famiglia di Serge, fratello di Paul, impegnato politicamente nella corsa a Primo Ministro olandese. A minare questo equilibrio, la bravata dei due rispettivi figli, Michael e Rick, studenti quindicenni, apparentemente due adolescenti senza particolari. Durante il rientro da una festa a tarda notte, in realtà, picchiano e danno fuoco ad una barbona, che dorme in un bancomat, impedendo loro il passaggio e dunque il prelievo di contanti. Le immagini delle telecamere non permettono l’identificazione dei colpevoli, ma nuovi video, ancora più compromettenti, pubblicati su internet, impongono una presa di posizione da parte dei genitori: mettere a tacere l’accaduto, sperando che il fatto venga dimenticato dai media e archiviato dalla polizia, oppure denunciare il proprio figlio, costringendolo ad affrontare le sue responsabilità? L’imbarazzo è palpabile, la tensione sale nel momento in cui risulta evidente che non c’è accordo sulla condotta da scegliere. Il racconto ha il suo culmine in un finale originale, inatteso e, soprattutto, politicamente scorretto. Sorprende la capacità di Herman Koch nel coinvolgere il lettore in un fondamentale dilemma morale: che cosa sarei capace di fare per proteggere mio figlio? Ogni personaggio mette in scena una diversa presa di posizione, un diverso punto di vista e, dunque, una diversa motivazione per la scelta che verrà condivisa a tutti i costi, malgrado le resistenze di qualcuno.
HERMAN KOCK – Noto come autore televisivo, giornalista e romanziere, con i suoi romanzi ha sempre ricevuto l’attenzione della critica. Anche “La cena” è stato accolto con un enorme successo di critica e pubblico, oltre che in Olanda, in tutta Europa e negli Stati Uniti. È un romanzo duro, emozionante, provocatorio, con una suspense da fare invidia ai migliori thriller d’autore. Uscito in Olanda nel 2009, “La cena” ha scalato i vertici delle classifiche di vendita in poche settimane, fregiandosi del titolo di “caso editoriale dell’anno”. Un dramma contemporaneo, magistralmente elaborato dall’autore, che racconta l’intimità di una famiglia e lo sconvolgente attrito tra le necessità del cuore e quelle della morale, la scelta a volte impossibile tra l’amore verso un figlio e il rispetto per la vita degli altri.











