Al Teatro Argentina di Roma va in scena il Gran Kabuki di Tokio
Il 21 e 22 giugno 2010 al Teatro Argentina di Roma
ROMA – Il 21 e 22 giugno 2010 il Teatro Argentina ospiterà il “Gran Kabuki di Tokio” che porterà in scena un’opera caposaldo della produzione teatrale di kabuki giapponese: “Yoshitsune e i mille ciliegi” (in giapponese “Yoshitsune Senbonzakura”). Il dramma, che fu presentato per la prima volta nel 1747, narra della vita breve e sfortunata dell’eroe leggendario Minamoto no Yoshitsune (1159-1189).
YOSHITSUNE E I MILLE CILIEGI – La parte di Yoshitsune sarà interpretata da Ebizo Ichikawa XI, diretto discendente ed erede della celebre famiglia di attori Ichikawa: nella tradizione del teatro kabuki infatti, il mestiere dell’attore è ereditario e la tecnica, gli insegnamenti e i segreti vengono tramandati da padre in figlio attraverso i secoli. Assistere ad uno spettacolo di Kabuki può essere profondamente un’esperienza inedita e diversa che può riservare reazioni ed emozioni inaspettate: la concezione teatrale giapponese, che costituisce una parte fondamentale della cultura artistica nipponica, è infatti molto lontana da quella occidentale. Il kabuki (forma teatrale composta da KA-canto, BU-ballo e KI, conoscenza tecnica) scorre lento, lasciando da parte il concitato, il colpo di scena, l’azione, per dare spazio ad un fluire di passi di danza, amalgamati a note di shamisen, a toni e melodie vocali che ad un occidentale non possono che apparire “bizzarri” (o più semplicemente “stonati”).
UNO SPETTACOLO – Dinnanzi al quale è giusto e necessario porsi senza la pretesa di “capire tutto” (sarebbe impresa ardua anche solo per il fatto che i versi sono in giapponese antico!), ma con la volontà di aprirsi ad accogliere le sensazioni che da tale sottile forma artistica possono scaturire.














