Indimenticabile Michael Jackson
Tributo mondiale per l’ultima
music icon morta un anno fa
TRIBUTO MONDIALE – 25 giugno, LA. In migliaia sono in continua processione con i loro girasoli al Forest Lawn Memorial di Glendale, mausoleo delle star, per rendere finalmente omaggio all’ amatissimo idolo Michael Jackson. In tantissimi sono attesi anche ai cancelli del ranch di Neverland. Ad un anno esatto dall’assurda morte per una dose eccessiva di anestetico da sala operatoria, in tutto il mondo si rinnova il commosso ricordo dei milioni che amavano il genio del pop e la sua musica, ritrasmessa da tutte le emittenti in contemporanea. Il 29 giugno a Manhattan è previsto all’ Apollo Theatre un tributo nello show ‘Ultimate Thriller Tour’, dell’ ex coreografo del cantante, Mic Thompson.
12 MESI SENZA MICHAEL – I legali della famiglia Jackson hanno ottenuto il processo per omicidio colposo del medico Conrad Murray, che si svolgerà il prossimo agosto. Il sito Tmz riporta il racconto di una stripper che sembra aver visto Murray bere da Sam’s Hof Brau prima della morte di Jackson. Un anno di voci e di smentite su una imminente riapparizione, di palesi tentativi di lucro su quello che è ormai diventato un impero economico del post mortem, che ha garantito la rimessione dei debiti da cui Michael era afflitto a causa di cattivi consiglieri, un anno di battaglie per capire la verità sulla misteriosa morte. Questo ed altro hanno subito i figli, così come i fan di MJ, gli unici veramente colpiti dalla grave perdita, da cui sembra invece che il resto dei Jackson abbia tratto scandalosamente profitto, a cominciare dal padre Joe. Chi amava veramente Michael, sembra non abbia gradito il proliferarsi di iniziative a scopo dubbiamente benefico sorte in suo onore, a cominciare dal tributo di Roma, da molti boicottato.
I FAN - Troppa rabbia per una riabilitazione tardiva di un uomo tanto ingiustamente bersagliato, troppa indignazione nel rivedere Michael pronto ed entusiasta in “This is it!” e pensare ad una morte poche ore dopo. Il sogno di MJ era quello di tornare sul palco e regalare ancora emozioni a quel pubblico, di cui diceva: “Credono ci sia davvero un legame tra noi, come se li conoscessi da tutta una vita”. “Volevo che la gente mi amasse davvero, perché non mi sono mai sentito veramente amato” – diceva MJ al rabbino Boteach – “Mi dicevo: “So di avere talento”. Forse se mi fossi sforzato, forse la gente mi avrebbe amato di più”. E Michael Jackson è riuscito, senza sforzo, a farsi amare come pochi nella storia della musica, e i suoi fan oggi dimostrano in pieno le sue parole preferite: “love lives forever”.












E noi ti amavamo da pazzi Michael e ti ameremo per sempre. Ci manchi da morire e il mondo e piu povero e piu triste senza di te.