Wimbledon 2010 nel segno di Rafael Nadal
Lo spagnolo trionfa nell’edizione numero 124
dei “Championship”
LONDRA – La furia rossa di Rafael Nadal è tornata a dominare i verdi prati di Wimbledon. Il ventiquattrenne fuoriclasse spagnolo centra il secondo successo in carriera ai “Championship” e consolida la sua posizione numero 1 del ranking Atp, conquistata ai danni di Roger Federer meno di un mese fa grazie al suo sesto trionfo sulla terra rossa di Parigi.
THE CHAMPIONSHIP – Nadal sembra tornato lo schiacciasassi del 2008, dopo i guai fisici che lo hanno condizionato per tutta la scorsa stagione. In finale ha regolato in tre rapidi set il ceco Thomas Berdich, giustiziere di Federer nei quarti, alla sua prima finale a Wimbledon e in assoluto in un torneo dello Slam. Nadal ha stentato solo nei primi turni quando ha dovuto lottare fino al quinto set sia con Haase che con Petchner, ma dagli ottavi di finale in poi è stato un vero rullo compressore, spazzando via in tre set il francese Mathieu, concedendo solo il primo set allo svedese Soderling nei quarti e spezzando in tre set i sogni degli inglesi con la vittoria sull’idolo di casa, lo scozzese Andy Murray, in semifinale. Lo spagnolo, a soli ventiquattro anni, si candida a diventare uno dei tennisti più forti di sempre, avendo già incamerato otto prove dello Slam e con nessuna intenzione di fermarsi. Chissà se sta facendo un pensierino al record di sedici tornei dello Slam del suo amico e rivale Federer. Proprio lo svizzero è stato la delusione del torneo: in difficoltà fin dal primo turno (dove ha rischiato di essere eliminato dal colombiano Falla), il trentenne di Basilea è sembrato il lontano parente dell’atleta eccezionale capace di trionfare sull’erba inglese per ben sei volte. Forse i numerosi record e successi e la recente paternità hanno un po’ placato la fame di gloria dello svizzero, ma occhio a darlo per finito! Era già successo lo scorso anno e in sei mesi ha centrato tre tornei dello Slam (Parigi per la prima volta, il sesto Wimbledon e il quarto Australian Open). Quindi aspettiamo già dagli US Open di fine agosto (tra l’altro l’unico slam che ancora manca nella bacheca di Nadal) la prossima puntata del duello fra questi due grandi campioni.
ANCORA SERENA – Senza storia il torneo femminile; la statunitense Serena Williams si aggiudica il torneo per la quarta volta in carriera (seconda consecutiva) vincendo la finale in due rapidi set contro la russa Zvonareva. Il torneo di Wimbledon sembra essere diventato un torneo familiare Williams: negli ultimi otto anni ha sempre vinto una tra Venus e Serena Williams, tranne che nel 2003 quando si impose Maria Sharapova.
LA PARTITA DEI RECORD – L’edizione del 2010 del torneo di Wimbledon passerà alla storia anche per l’incredibile secondo turno vinto dallo statunitense John Isner sul francese Nicholas Mahut, match rinominato “la partita dei record”. Per capire il perché basta riportare il punteggio finale: 64 – 36 – 67 – 76 – 70 a 68! Undici ore e cinque minuti di partita (record assoluto di durata di un macht di tennis, difficilmente battibile), 138 games disputati nel solo quinto set e un’innumerevole serie di record polverizzati (tra cui quello degli ace, disintegrato da Isner col numero di 112, ma anche Mahut è andato oltre i cento servizi vincenti con 102) e difficilmente battibili in futuro per una partita che sembrava non finire mai e che ha consegnato questi due tennisti non di primissimo piano alla storia del tennis.














