XIX edizione del premio CICT-UNESCO Enrico Fulchignoni 2010
Assegnato al film che meglio rappresenti
i valori di pace e tolleranza
VENEZIA – Giunto alla XIX edizione, questo premio è considerato uno dei più significativi riconoscimenti cinematografici assegnato dal CICT-UNESCO al film presentato alla 67esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che meglio rappresenti i valori di pace e tolleranza promossi dall’UNESCO. Esso è consacrato alla memoria del suo Presidente, Enrico Fulchignoni, che fu un autorevole dirigente dell’UNESCO, ove ricoprì la carica di responsabile della cultura per lungo tempo. Professore alla Sorbona e regista, fu un grande promotore del Neorealismo e di nostri talenti quale ad esempio Michelangelo Antonioni. Instancabile e audace propulsore di iniziative: sua è la fondazione dei festival di Ouadagoudu, di Damasco, il rilancio del Mifed, del Festival di Mosca, la creazione insieme a Gabriel Garcia Marquez della “Escuela International del Cine latinoamericano” di Cuba, oltre che di innumerevoli altre manifestazioni, tra le quali è importante ricordare Venezia Genti, quale sezione ufficiale della Mostra del Cinema attiva negli anni ottanta, dedicata ai giovani autori soprattutto dei paesi emergenti, della questo premio è ideale continuità. Il vincitore del Premio sarà annunciato nel corso della XVI Conferenza Euromediterranea sul Cinema che si terrà il 10 settembre 2010 presso la Sala delle Colonne di Cà Giustinian, sede storica della Biennale di Venezia.
I FILM – L’Albo d’oro del Premio include i seguenti film: “Un Petit Monastere en Toscane” di Otar Ioselani, “Couvre Feu” di Rachid Masarawi,“Le cri du coeur” di Idrissi Ouédraogo, “Aguilas non cazan moscas” di Sergio Cabrera, “Kardiogramma” di Darzhan Omirbaev, “Small Wonders” di Allen Miller, “Kolonel Bunker” di Kujtim Cashku, “Strana storia di banda sonora” di F. Archibugi, “Civilisées” di Randa Chahal Sabbag, “Tsion, Auto-emancipatie” di Amos Gitai, “Roozi Key zan shodam” di Marziyet Meshkini, “Porto da minha infancia” di Manuel de Oliveira, “11 september” di Autori Vari, “Kamur (Fango)” di Dervish Zaim, “Land of Plenty” di Wim Wenders, “La passione di Giosuè l’ebreo” di Pietro Scimeca, “La Dignidad de los nadies” di Fernando Solanas, “Daratt” di Mahamat-Saleh Haroun, “Rassegna 2008 dei Corti del cinema marocchino” di Autori Vari, “The Traveller” di Ahmed Maher.















