“L’uomo di neve” di Jo Nesbø – Recensione
Esce in libreria il 21 settembre 2010
l’ultimo romanzo dello scrittore norvegese
famoso in tutto il mondo
L’UOMO DI NEVE – È novembre a Oslo e la prima neve è già caduta, segno che l’inverno è arrivato. Durante la notte un ragazzo si sveglia per vedere se sua madre, Birte Becker, è rientrata dal lavoro. Ci sono impronte bagnate sulle scale e fuori, in giardino, si profila una figura solitaria; un pupazzo di neve illuminato da una luna ghiacciata. Intorno al collo ha una sciarpa rosa, è quella di sua madre. Questo è l’inizio di “L’uomo di neve” dello scrittore norvegese Jo Nesbø, nelle librerie italiane a partire dal 21 settembre 2010. Rappresenta il settimo volume della serie Harry Hole, il controverso commissario della polizia di Oslo, non molto apprezzato dai colleghi, con qualche problema di troppo con l’alcool, ma decisamente il miglior poliziotto in servizio che la polizia norvegese possa vantare. I suoi metodi saranno poco ortodossi, ma quando si tratta di portare a termine un’indagine complicata Hole è l’unico in grado di riuscirci.
UN OMICIDA SERIALE – Ultimamente Hole ha ricevuto una strana lettera anonima. È firmata l’uomo di neve, e solo quando lui e la sua squadra vengono incaricati di indagare sul caso di Birte Becker e scoprono che un numero allarmante di donne sono scomparse nel corso degli anni, si rende conto della sfida lanciatagli dal serial killer con quella lettera anonima. L’unico indizio, tra l’altro trascurato nelle indagini relative agli altri casi, è che quelle donne, oltre ad essere sposate e ad avere figli, sono tutte scomparse il giorno in cui è caduta la prima neve su Oslo. Il commissario Hole, chiamato ad indagare, si getta a capofitto nel caso. Appena inizia a indagare sulla scomparsa della Becker, il commissario si rende conto che il caso ha fortissime somiglianze con altre sparizioni misteriose avvenute a Oslo negli ultimi vent’anni. La procedura è sempre la stessa, ma la scoperta sarà più amara e sconcertante del previsto, perché la mano in grado di perpetrare quegli orrendi crimini è molto più vicina di quanto Harry si sarebbe mai immaginato.
JO NESBO – Premiato nel 2007 come il miglior romanzo norvegese dell’anno, L’uomo di neve è un thriller brillante, che conferma le capacità narrative di Jo Nesbo, uno dei migliori autori della letteratura poliziesca contemporanea. È un musicista rock, giornalista, ma soprattutto autore di bestseller, non solo in Norvegia, dove è stato insignito di prestigiosi premi, ma in tutto il mondo. “Il pettirosso” è il suo primo libro, votato in Norvegia come migliore crime novel. Per Piemme ha pubblicato anche “Nemesi”, “La stella del diavolo”, “La ragazza senza volto” e “L’uomo di neve”.











