“Generazione A” di Douglas Coupland – Recensione
Torna l’autore del libro cult “Generazione X”
GENERAZIONE A – Douglas Coupland, l’autore del libro cult “Generazione X”, torna con “Generazione A”. La storia è ambientata nel 2020. Le api si sono estinte e l’umanità è sempre più allo sbando. Cinque persone, a cinque diverse latitudini, vengono misteriosamente punte. Si tratta di un coltivatore di mais dell’Iowa, un parigino fanatico di World of Warcraft, una ragazza neozelandese dedita a bizzarre sfide virtuali, una canadese affetta dalla sindrome di Tourette e un centralinista dello Sri Lanka la cui famiglia è stata spazzata via da uno tsunami. Vengono catturati, sottoposti a test e interrogati da un’organizzazione clandestina di sedicenti scienziati. L’improbabile gruppo viene dirottato su una remota isola al largo dell’Alaska e qui segregato. Nell’isola sperduta nel nulla danno vita a una versione moderna del Decameron, raccontandosi a turno delle storie.
L’ARTE DI RACCONTARE STORIE – Generazione A ricalca la struttura a cornice di Generazione X e, come il best seller del 1991, mette in primo piano l’atto del raccontare storie, una delle poche difese che rimane a una generazione in preda al bombardamento dei sensi del mondo digitale. La prosa visionaria di Coupland si cimenta con una nuova e spiazzante favola postmoderna, il ritratto necessario di una generazione. Coupland è un maestro delle allegorie e quando parla di queste persone isolate dal mondo che inventano storie in realtà parla della magia dei libri e del potere che hanno su di noi. C’è la fotografia lucidissima e pesantemente umoristica di una generazione che le storie, lette o raccontate, le ha un pò perse e quindi cerca di sostituirle in qualche modo.
DOUGLAS COUPLAND – È autore dei bestseller internazionali The Gum Thief (2007) e Jpod (2006), da lui adattati per la televisione, e di otto precedenti romanzi, tra cui Hey Nostradamus (2007), La sacra famiglia (2003), Fidanzata in coma (1998) e Generazione X (1992). Le influenze letterarie di Coupland risalgono a scrittori del secondo dopoguerra come: Margaret Drabble, Truman Capote, Kurt Vonnegut, Joan Didion e gli scritti di Andy Warhol. Il libro cult Generation X è stato pubblicato nel 1991 dalla St. Martin’s Press di New York. Il romanzo si compone di innumerevoli storie e brevi aneddoti che hanno in comune tra loro il fatto di avere come tetro sfondo il contesto economicamente insicuro e privo di valori degli anni ottanta-novanta. I protagonisti sono tre amici che decidono di lasciarsi alle spalle una civiltà dominata dal commercializzabile, cercando di vivere nel più semplice dei modi possibili nel deserto della California. Coupland prende la X del titolo da un libro del 1983 di Paul Fusell, “Class”, dove con il termine Class X si distingue una parte della società americana caratterizzata dall’essere una gerarchia più che una generazione.











