Pubblicato il: 19 ott 2010

“Il traditore di Versailles” di Arnaud Delalande – Recensione

Un’interessante ricostruzione
della Versailles ai tempi di Luigi XV

IL TRADITORE DI VERSAILLES – Spadaccino ed ex spia del Doge di Venezia, Pietro Viravolta ha abbandonato la Serenissima per entrare nel Segreto del Re, una rete d’informatori al servizio di Luigi XV. Il duca d’Aiguillon, ministro della corona, lo convoca d’urgenza per far luce sul brutale omicidio di una giovane donna. L’assassino ha lasciato accanto al cadavere un’elegante edizione delle opere di La Fontaine e una pergamena, sulla quale sono stati vergati col sangue i titoli di dieci favole e una firma, “il Favolista”. Ciò vuol dire che qualcuno si appresta a compiere una serie di omicidi, inscenando macabre rappresentazioni delle opere del celebre autore. Spy-story, romanzo storico, feuilleton di tipo ottocentesco, thriller, noir.  

UNA PERFETTA RICOSTRUZIONE STORICA – Il libro è molto interessante per la ricostruzione di un pezzo di storia francese vista dall’interno della reggia di Versailles. Dietro il palazzo incantato una miseria devastante ci mostra il prezzo che la Francia pagava al privilegio di pochi, mentre una smisurata pletora di servi strisciava in silenzio appagata da un incarico, un sorriso, un atto di benevolenza dei potenti. Straordinaria la parte filosofica attribuita ai giardini della reggia: ogni sentiero, ogni fontana, ogni statua erano stati progettati da Le Notre per rimandare a significati simbolici di grande impatto emotivo. Tanti personaggi storici si affollano nei corridoi della reggia e nelle strade di Parigi: la Du Barry, il poeta Beaumarchais, il chimico Lavoisier, e ancora vengono citati Casanova, Madame de Maintenon, la Pompadour, il re Giorgio III d’Inghilterra, la zarina Caterina, l’imperatrice Maria Teresa.

ARNAUD DELALANDE – Sceneggiatore e scrittore francese, è considerato uno degli autori più promettenti nel campo del romanzo storico-avventuroso e del giallo. I suoi libri sono stati tradotti in 17 Paesi. Ha iniziato a lavorare come sceneggiatore di film di vario genere per la televisione, cortometraggi e cartoni animati. Parallelamente ha iniziato la carriera da scrittore. Nel 1998 ha pubblicato il suo primo romanzo Notre-Dame sous la terre, successivamente nel 2000 La Musique des morts e L’Église de Satan nel 2002. Nel 2006 scrive Le Piège de Dante che viene pubblicato in Italia con il titolo La trappola di Dante. Nel 2007 ha pubblicato La Lance de la Destinée, in Italia pubblicato nel 2008 con il titolo La lancia del destino.

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