Pubblicato il: 25 dic 2010

I dieci film americani migliori del 2010

Tra le tante uscite americane del 2010, in verità non troppo eccezionali quest’anno, ecco quelle che più mi sono piaciute e perché.

inception2010-3 1) Inception. Non è facile trovare il primo della lista nelle uscite Usa 2010. Diversi buoni film, rari però i titoli che mi hanno rapito del tutto. E così, andando a ripescare dalla memoria e soprattutto dalle emozioni rimaste dentro, è Inception di Christopher Nolan la pellicola che ha saputo coniugare meglio cuore, iperbole spericolate della mente e, certamente, sogno. Il tutto attraverso mirabolanti effetti speciali e una sceneggiatura incalzante che non lascia spazio alla distrazione ma che sa accompagnare lo spettatore lasciandolo dolcemente spaesato ma mai perso. Sì, Nolan è britannico ma la produzione è condivisa tra UK e States.

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precious2010 2) Precious. Duro come un pugno sulla faccia, Precious di Lee Daniels ha il pregio di arrivare inaspettato e “piccolo” tra i colossi degli Oscar 2010 e di vincerne due (migliore attrice non protagonista e migliore sceneggiatura non originale). Ma soprattutto ha quello di mostrarci la faccia più cruda di Harlem, con un’evidenza spietata, come la mole straripante della bravissima Gabourey Sidibe. Con una speranza flebile di fondo, comunque: l’istruzione è il viatico per affrancarsi dalla violenza.

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avatar2010 3) Avatar. È stato indubbiamente l’evento cinematografico dell’anno (seguito da Alice in Wonderland di Tim Burton, che però mi ha deluso). Da molti amato, da alcuni odiato, Avatar di James Cameron non può non entrare in questa classifica: ad oggi è il film che ha incassato di più nella storia del cinema! Al di là della trama di fondo non così innovativa di invasori e aggrediti, sono spettacolari il mondo fantastico in 3D di Pandora, la resa visiva della “performance capture”, i seducenti incarnati blu lucenti dei Na’vi, la foresta e le creature che la popolano, il sogno di empatia con la natura che su questo pianeta Terra è smarrito….

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urlo2010 4) Urlo. Piccolo grande film di Rob Epstein e Jeffrey Friedman, maestri del documentario, riesce a costruire 90 minuti tutti attorno a una sola poesia, Howl (Urlo, appunto) di Allen Ginsberg, mai annoiando e spesso seducendo. James Franco è bravissimo nei panni del poeta e la Beat Generation viene descritta nella sua verità e senza enfatizzazioni, per quello che è, “un gruppo di persone che cerca di farsi pubblicare”.

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the-social-network2010-2 5) The Social Network. Odio Facebook e mi spaventa un po’ che Mark Zuckerberg possa essere l’uomo dell’anno secondo il Time. Ma bisogna fare i conti con la realtà, e la realtà dice che nella rete di FB ci sono cascati in tantissimi, come che il film di David Fincher ha colto il segno, con una sceneggiatura e una regia senza sbavature e buone interpretazioni.

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a-single-man2010 6) A Single Man. Elegante come solo uno stilista come Tom Ford può essere, l’opera prima del designer americano è stupefacentemente fine e curata. E tanto amara, come la solitudine di un uomo che vive la morte del compagno, senza che il mondo riconosca il loro amore e il suo dolore, comunque intimo. Colin Firth (Coppa Volpi a Venezia) con la sua superba interpretazione cesella un film diretto in maniera esemplare.

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dragon-trainer2010 7) Dragon Trainer. Nel 2010 sono stati tanti i cartoon degni di lode, dall’atteso Toy Story 3 a Cattivissimo me al recente Rapunzel, ma per me è stata la storia di draghi, scontri e insperate amicizie della Dreamworks la più originale e quella che più porto dentro. I draghi hanno forme quasi feline, i vichinghi sono fieri quanto comici, divertimento e morale si sposano nella maniera più nuova dell’anno. E, nella lotta tra i due film Dreamworks del 2010, Dragon Trainer ha sicuramente la meglio su Megamind.

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american-life2010 8) American Life. Sam Mendes ci parla ancora di un rapporto di coppia, ma con toni decisamente diversi da quelli di Revolutionary Road. Comicità, senso del grottesco, ma anche un filo leggero di drammaticità. Uno di quei film che ti fa uscire dal cinema soddisfatto, divertito, con la sensazione di aver ricevuto anche una “lezione” intima.

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invictus2010 9) Invictus. Non è di certo il Clint Eastwood di Million Dollar Baby o di Gran Torino, ma anche il Clint non migliore è migliore di tanti american movie. E poi Morgan Freeman pare la fotocopia di Nelson Mandela e le scene di gioco di rugby sono di una potenza coinvolgente, come il loro intimo messaggio di integrazione e unità tramite lo sport.

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shutter-island2010 10) Shutter Island. Non è un capolavoro e alcuni messaggi per una “lettura sotterranea” del film sono troppo espliciti (un esempio? il cerotto sulla fronte di Leonardo DiCaprio che non si stacca neanche sotto la bufera). Però è Martin Scorsese, un discreto Martin Scorsese. Che non può non entrare nella top ten a stelle e strisce del 2010.

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