Da New York a Boston, America sotto la neve
Gli spazzaneve in funzione sono 1.700, mentre 365 mezzi speciali
stanno spargendo sale per tutta la città
NEW YORK – Investita nella notte tra domenica e lunedì da quasi mezzo metro di neve, New York è ancora semi paralizzata. Le principali avenue di Manhattan, dove al momento circolano pochissime automobili, sono già state parzialmente spalate, ma le street, le strade laterali, sono praticamente impossibili da attraversare. I trasporti pubblici funzionano poco e a singhiozzo: circolano pochi autobus (mentre decine di mezzi, in particolare quelli articolati, non di rado sono rimasti bloccati nelle curve dalla neve e quindi abbandonati dai conducenti), mentre diversi treni della metropolitana non sono riusciti a raggiungere il sottosuolo di Manhattan a causa degli scambi ghiacciati dal gran freddo.
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AEREOPORTI – I principali aeroporti della regione rimangono chiusi al traffico. Lo scalo di Newark, nel New Jersey, dovrebbe riaprire intorno alle 12:00 locali (le 18:00 italiane), il La Guardia intorno alle 14:00 (le 20:00 italiane), il Jfk intorno alle 16:00 (le 22:00 italiane). Diversi aerei sono stati bloccati per ore su una delle piste laterali del Kennedy, come quello del volo 004 della Virgin Atlantic, per oltre quattro ore. Un pullman con una cinquantina di passeggeri è tuttora bloccato nei pressi di West Trenton, nel New Jersey. Ci sono forti disagi anche per i servizi ferroviari: mentre riprendono pian piano i collegamenti tra New York e Boston i treni pendolari sono praticamente tutti fermi. I servizi del comune stanno lavorando a pieno ritmo, per normalizzare la situazione nelle prossime ore. Gli spazzaneve in funzione sono 1.700, mentre 365 mezzi speciali stanno spargendo sale per tutta la città. Gli operai al lavoro sono 4.800 circa, con turni straordinari di 12 ore. Il sindaco della città Michael Bloomberg, ha chiesto ai newyorchesi di spostarsi il meno possibile, ma Central Park, con i vialetti già spalati, è pronto ad accogliere migliaia di newyorchesi e di turisti, pronti a battaglie di palle di neve in cambio di una cioccolata calda.











