L’Australia sommersa dalle alluvioni, 200mila sfollati
Una veduta aerea della cittadina di Emerald
colpita dalle inondazioni
AUSTRALIA – Le inondazioni che da giorni mettono in ginocchio l’Australia potrebbero “durare settimane”. È l’appello disperato lanciato oggi dalla Premier del Queensland, Anna Bligh, che ha richiamato i Ministri locali dalle vacanze di fine anno per affrontare la situazione di emergenza. Il Queensland in effetti è l’area più colpita del Paese: circa 850mila chilometri quadrati di terra con 20 città nel fango, circa 200mila persone sfollate e un miliardo di dollari australiani, pari a 750 milioni di euro di danni appena calcolati.
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IL BILANCIO – Nelle ultime ore il bilancio dei morti è salito a tre. La terza vittima è un uomo la cui vettura è stata trascinata in un torrente in piena mentre stava tentando di attraversare un argine allagato, qualche chilometro a ovest della cittadina di Emerald: una circostanza che ha indotto le autorità a rinnovare gli appelli alla popolazione affinché siano evitate le strade alluvionate, e sia osservato il pieno rispetto della chiusura delle arterie più a rischio. ”Barriere e cartelli di avvertimento”, ha ammonito dalla capitale Brisbane il sovrintendente Alistair Dawson, capo della polizia statale, “sono al loro posto per uno scopo ben preciso, e tale scopo consiste nella protezione della vita umana”. Qualche ora prima era stato ripescato il cadavere di un individuo di 38 anni, la cui imbarcazione era colata a picco nel mezzo della corrente vicino alla foce del fiume Boyne, nei pressi della località di Tannum Sands. In precedenza, sempre nel Queensland, una donna di 41 anni aveva perso la vita in prossimità del Golfo di Carpentaria, quando la vettura con cui stava tentando di superare un argine è stata spazzata via da un’ondata.Unità speciali della polizia sono peraltro riuscite a salvare il marito e i tre figlioletti che si trovavano sullo stesso veicolo.
VITTIME – Dal 30 novembre 2010 ammontano ad almeno dieci coloro che sono rimasti uccisi all’eccezionale ondata di maltempo nel settentrione australiano. Il primo ministro australiano, Julia Gillard, è tornata a sollecitare i connazionali a prendere coscienza del fatto che “le inondazioni sono pericolose” e che “la ricostruzione richiederà un notevole periodo di tempo”. Nel frattempo, da oggi l’esercito ha cominciato a distribuire tra la popolazione colpita oltre 50 tonnellate tra viveri e altri generi di prima necessità. Il governo di Canberra ha predisposto aiuti in denaro a favore degli alluvionati: fino a 1.000 dollari australiani per individuo, e fino a 25.000 per ciascun esercizio danneggiato. Intanto oggi nel Nuovo Galles del Sud, il soffitto di una sala cinematografica è crollato a causa di un violento temporale abbattutosi sulla cittadina di Bathurst, circa 175 chilometri a ovest di Sydney: il locale era colmo di spettatori, accorsi per assistere alla proiezione del film ‘Le Cronache di Narnia’, tra loro molti bambini.











