Pubblicato il: 12 gen 2011

Alzati e spegni la tv: così dimezzi il rischio infarto

Cattiva compagna televisione?

LA TV – Che stare seduti per ore a fissare il televisore non fosse proprio un toccasana per la salute ce lo immaginavamo tutti. Oltre all’inattività che di per sé non è mai positiva, si sa che alle scorpacciate di televisione si abbinano spesso anche scorpacciate di cibo, con conseguenze nefaste per la linea e spesso anche per la salute. Ora però una ricerca inglese va oltre e afferma che chi passa da due a quattro ore al giorno a teleintrattenersi sul divano ha un rischio più che doppio di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a chi si accontenta di guardare solo un film. I ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia e Salute pubblica dell’University college di Londra, in collaborazione con i colleghi di tre istituti di ricerca australiani, hanno passato al vaglio abitudini e storia clinica di 4512 persone, più della metà donne, che avevano superato i 35 anni, i cui dati sono stati attinti dallo Scottish Health Survey del 2003. Con apposite interviste si è verificato il numero di ore che ciascun partecipante passava davanti alla tv: meno di due ore al giorno, tra le due e le quattro ore, oltre le quattro ore.

GLI STUDIOSI – Con un follow up durato fino al 2007, gli studiosi hanno controllato l’incidenza sul campione esaminato di malattie cardiovascolari più o meno gravi e le causa di mortalità. Nel corso degli anni monitorati sono morte 325 persone del campione, mentre altre 215 hanno avuto malattie cardiovascolari. Ma che relazione è stata trovata tra le ore passate sul divano e le cause di morte o malattia? Aggiustando parametri come il sesso, le abitudini alimentari, il fumo, l’appartenenza etnica, la classe sociale, lo stato civile e la compresenza di malattie come il diabete e l’ipertensione, è emerso che in coloro che avevano dichiarato di guardare la tv per 4 o più ore al giorno il rischio di mortalità, non solo per problemi cardiaci, aumentava del 48 per cento rispetto a chi si teneva al di sotto delle 2 ore. Quanto ai disturbi cardiaci, di varia entità, per i teledipendenti il rischio di contrarne uno era superiore del 125 per cento rispetto agli spettatori moderati. E se non credete che dosi massicce di tv possano nuocere così tanto, ecco per voi i risultati ancora più incredibili di uno studio che i ricercatori della Harvard Medical School hanno svolto tra le adolescenti delle isole Fiji: il consumo di tv causa disordini alimentari nelle giovinette di queste isole del Pacifico. Fin qui niente di trascendentale, se non fosse che i disturbi non si presentano quando sono loro a vedere la tv ma quando gli spettatori sono i loro amici e conoscenti.

IL FUMO PASSIVO – Proprio come il fumo passivo, anche la tv può nuocere anche quando è “di seconda mano“. Il fattore di rischio principale per lo sviluppo dei disordini alimentari era il numero di persone, nell’entourage delle ragazze, che guardavano regolarmente la tv. A quanto pare il cambiamento negli atteggiamenti di coloro che erano esposti alla televisione aveva sulle adolescenti oggetto dello studio un effetto maggiore dell’esposizione diretta. Se gli adulti scozzesi del primo studio guardando tanto la tv rischiavano di ingrassare e agevolare così l’insorgenza di problemi al cuore, le ragazze figiane i cui amici si appassionano agli snelli role model occidentali, così diversi dalla cultura locale che premia una corporatura robusta, sviluppavano disordini collegati al desiderio di dimagrire. Che il problema sia l’atto di star seduti a guardare, o l’impatto di ciò che viene trasmesso, quello di spegnere la tv, o almeno guardarne un po’ meno, sembra un consiglio salutare. Ma lo studio di Harvard deve anche servire da ammonimento ai genitori di figli adolescenti. Vista l’influenza degli amici e dei loro gusti, specialmente in giovanissima età, impedire a una ragazza l’accesso diretto ai media non basta. Bisognerebbe piuttosto premere perché la tv offra modelli più diversificati. O forse semplicemente programmi migliori.

Scrivi un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Segui ContattoNews.it

Segnalato


WebDesign a cura della ContattoComunicazione.it | Editore Associazione Culturale My Feel | Special Thanks: ContattoTV | W3C Valid CSS