Processo per la morte di Michael Jackson: ci saranno le telecamere
Dal 24 marzo 2011 si svolgerà il processo al medico Murray,
responsabile per la morte del cantante. E intanto il DVD “This is it!”
è sempre primo nella classifica italiana
IL PROCESSO A MURRAY – Nessun risarcimento coprirà mai la perdita dell’amatissimo cantante, ma il 24 marzo 2011, i fan del compianto Michael potranno almeno seguire in diretta TV il processo al primo responsabile della sua prematura scomparsa, il Dottor Conrad Murray. Da giorni è confermato il parere favorevole del giudice Pastor sulle videoriprese in aula. I legali di Murray, hanno cercato di difendere il medico dall’accusa di omicidio colposo, arrivando a sostenere ultimamente la tesi che sia stato lo stesso Michael Jackson ad ingerire il medicinale propofol (anestetico da sala operatoria potentissimo) in dose letale. Al di là delle improbabili strategie difensive, è emersa finora un’unica certezza: la totale assenza di cura nei confronti del cantante, che affrontava un periodo di fortissimo stress per preparare al meglio le 50 date del nuovo tour. Un’assenza di tutela non soltanto da parte del medico che lo seguiva, ma anche da parte di chi collaborava con lui per la realizzazione del tour.
DA SEMPRE IN VETTA – Le classifiche continuano a vedere Michael Jackson protagonista. In Italia rimane tra le prime 15 con “Michael”, l’album uscito ormai da 9 settimane, ed è al primo posto dei DVD con “This is it!” e all’ ottavo con lo storico “Live in Bucharest“. La musica e le performance del grande artista resteranno immortali – anche se ci chiediamo se lo stesso avrebbe davvero approvato le selezioni di raccolte postume pubblicate ! – ma il vuoto rimane grandissimo nel mondo della musica, immaginando quello che ancora avrebbe potuto dare. Morto Michael, molti di quelli che avevano contribuito ad infangare l’artista, hanno fatto clamorosi dietro front. Il forte desiderio del cantante, provato da anni di vessazioni mediatiche e processuali, mal consigliato e sfruttato come una “gallina dalle uova d’oro”, era quello di donarsi nuovamente agli amati fan con la sua musica. Le innumerevoli date del tour – sicuramente troppe da sostenere per chiunque – erano un sacrificio che Michael Jackson era prontissimo ad affrontare, pur di tornare sulla scena, ragione di vita per ogni artista. Ed ora ai fan non resta che sperare nella giustizia terrena per la sua assurda morte.












Dalla morte di mj dentro la mia vita c’e un grande vuoto una voragine xk lui e la mia vita
Non sai quanto ti capisco cara amica mia…