Pubblicato il: 1 mar 2011

Intervista ad Augusto Fornari in scena con lo spettacolo teatrale “Amnesie di un viaggiatore senza biglietto”

Una passerella di Amnesie comiche, poetiche, graffianti,
sfilano dubbi, certezze, stupidità, intelligenze,
splendori e miserie dell’uomo

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Intervista a cura di Orlando Manzi ad Augusto Fornari in scena con lo spettacolo teatrale “Amnesie di un viaggiatore senza biglietto“.

AMNESIE DI UN VIAGGIATORE SENZA BIGLIETTO – È una passerella di Amnesie comiche, poetiche, graffianti, sfilano dubbi, certezze, stupidità, intelligenze, splendori e miserie dell’Uomo (che con la U maiuscola vuol dire anche donna) ormai imbesuito da sistemi che lui stesso ha creato e dai quali non riesce, come preso da un incantesimo, a sbrogliarsi. Amnesia potrebbe liberarci. Lui sa come fare ma… non lo ricorda!

LA TRAMA – Si tratta di un carrellata di personaggi,  uomini della nostra società, del nostro tempo che ci mostrano le tante contraddizioni della vita moderna, della realtà che ci circonda. Tentano di rispondere alle tante domande che da sempre gli uomini si pongono. Chi siamo? Dove andiamo? A fare cosa? Perché non ce ne stiamo a casa? Alle grandi domande che assillano l’esistenza, il signor “Amnesia”, personaggio stralunato e sognatore, ha trovato finalmente una risposta ma…non se la ricorda! Amnesia è così, dimentica. Perciò lo chiamano Amnesia. Però ha trovato un modo: ci fa vedere i suoi corti circuiti. E d’un tratto, con lo sguardo confuso,  la realtà ci sembra chiara. Forse è solo un’illusione, però guardando “l’uomo senza voglie”, “l’ubriaco di tutto”, “l’impegnato e la buca”, “quello che si perde nel treno”, “il guru di provincia”, e il “Casanova da chat” verrebbe da pensare… verrebbe da pensare… Ecco, le amnesie di Amnesia ci fanno stare “in” pensiero, “nel” pensiero. Nel pensiero che forse “starsene a casa” nel senso di “coltivare il proprio giardino” potrebbe essere ancora una direzione percorribile. Con il dubbio che forse un po’ di sana Amnesia farebbe bene a tutti, per tornare a vedersi con uno sguardo nuovo, per ricominciare, di nuovo, a stupirsi.

Contatto TV – Puntata n°11 del 2010/2011 – “Amnesie di un viaggiatore senza biglietto” con Augusto Fornari
http://www.contattotv.com

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