Pubblicato il: 2 mar 2011

Arriva il Carnevale per grandi e piccini

Secondo il pediatra travestirsi a Carnevale
fa bene alla salute dei bambini

ARIA DI CARNEVALE – Carnevale è arrivato, e per i genitori più ritardatari è ora di affrontare l’acquisto della maschera per i bambini, tra prezzi salati e richieste fantasiose. «La crisi non deve spingere a rinunciare ai travestimenti. Diventare per un giorno un orsetto, una coccinella, Zorro o una fatina è importante, perché stimola la fantasia, permette di stare con i coetanei e aiuta a costruire un bagaglio di ricordi che i bimbi si porteranno dietro fino all’età adulta». Parola del pediatra di Milano Italo Farnetani, che da sempre si batte a favore delle mascherine, e quest’anno, complice il Carnevale marzolino, invita a favorire le sfilate all’aperto. La tradizione di mascherarsi è antichissima e risale, addirittura, al Paleolitico superiore quando l’uomo tentava, proprio attraverso il travestimento e durante la celebrazione di riti tribali, di contrastare gli spiriti maligni. Fu, però, nel corso del Medioevo, quando la società era rigidamente strutturata in classi sociali, che l’uso di mascherarsi dilagò tra la gente comune, permettendo a chiunque, per qualche giorno, di ribaltare i ruoli sociali. Il povero poteva travestirsi da ricco, la donna da uomo, il servo da padrone. Chiunque poteva ambire a diventare ciò più preferiva, dando sfogo a tutti i desideri repressi e ai sogni mai realizzati. Grazie al travestimento, nel periodo di Carnevale, il popolo aveva l’occasione di rovesciare i ruoli, anche se solo per qualche giorno e per gioco, della rigida società del tempo.

IL TRAVESTIMENTO STIMOLA LA FANTASIA – Come emerge anche da un sondaggio condotto fra un migliaio di colleghi, il 77,5% dei pediatri italiani ritiene che questa festa sia utile per i piccoli. Stimola la fantasia e, attraverso i travestimenti, permette di sviluppare le operazioni mentali. È anche un’occasione per stare in mezzo ai coetanei, in un’epoca in cui il rischio maggiore per bambini e adolescenti è quello di stare sempre più spesso da soli o di avere pochi amici. Quest’anno meglio non rinunciare a mascherare i figli, oppure scegliere un vestito da poco, riciclato, troppo grande o dall’aria triste. «Se si impone qualche risparmio, piuttosto – suggerisce l’esperto – si può arricchire il costume con l’aiuto di ago, filo, colla e decorazioni, magari chiedendo la collaborazione di qualche nonna». Le sfilate di mascherine sono una piacevole occasione per far muovere all’aria aperta bambini e ragazzi, altra cosa che durante l’inverno non succede spesso. Altro elemento positivo per i bambini, il fatto di fare qualcosa di divertente insieme ai genitori. Vestirsi, truccarsi e scherzare insieme rinsalda il legame fra i piccoli e gli adulti, che farebbero bene a mascherarsi a loro volta, per condividere il clima di festa. Travestirsi non è quella cosa ingenua che diverte i bambini e che non si addice ai grandi. È invece un’operazione che arricchisce la personalità perché le permette di esprimersi interpretando un copione insolito, un ruolo che non appartiene alla vita abitudinaria. In altre parole, trasformarsi per qualche ora in un personaggio storico, nel protagonista di un fumetto, di un romanzo o di un film cult rivela una parte nascosta ma autentica di sé, un desiderio di reinventarsi differenti da come si è tutti i giorni.

I COSTUMI PIÙ GETTONATI – Per quanto riguarda la scelta delle maschere e dei personaggi, secondo il pediatra si possono lasciare liberi i bambini di scegliere i loro preferiti. L’importante, specie se il bimbo partecipa a una festa mascherata per grandi e piccoli, è travestirsi con cura. Fra i costumi favoriti, i più piccoli indicano spesso gli animaletti dagli orsetti, alle coccinelle, alle farfalline. Questo perché sotto i cinque anni c’è l’imitazione della realtà, e i bambini copiano i loro animali del cuore trasformandosi per un giorno nel cucciolo preferito. Discorso diverso per i più grandi. «Sopra i cinque anni – spiega Farnetani- mascherarsi è un modo per entrare nella dimensione del sogno. Ecco che le bimbe faranno a gara per indossare abiti da fatine, principesse, regine e damine, mentre i maschi, oltre agli eroi dei cartoni più recenti, ameranno ancora nascondersi dietro la maschera di Zorro o sfoggiare il cappello piumato di D’Artagnan».

Print Friendly

Scrivi un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Segui ContattoNews.it

Segnalato


WebDesign a cura della ContattoComunicazione.it | Editore Associazione Culturale My Feel | Special Thanks: ContattoTV | W3C Valid CSS