Virginio e Denny sono i vincitori della decima edizione di Amici
Si conclude il talent più amato d’Italia con due vincitori
per due categorie: canto e ballo
LA FINALE – Domenica 6 marzo 2011 si è svolta la finale del fortunato programma di Maria De Filippi, seguito in diretta da 5.206.000 di telespettatori, con il 25, 67% di share. Il talent, che dal 2008 in poi ha ridisegnato le sorti della discografia italiana lanciando Marco Carta e altri protagonisti della scena musicale italiana, quest’anno ha diviso lo spazio per le due categorie del canto e del ballo, onde non penalizzare la seconda, da sempre osservata solo dagli addetti ai lavori.
BALLO – Per il ballo il premio di 100.000 euro è stato vinto da Denny Lodi, ballerino bergamasco reduce da un settennato scaligero, che ha saputo conquistare i cuori degli italiani mostrando un temperamento e un’aura di magnetismo degna di pochi. Lo studente modello, severo con se stesso e perfezionista, si è rivelato un folletto fatato che ha saputo stregare giuria e pubblico trasmettendo attraverso i suoi passi il piacere della danza e il superamento di fatica e abnegazione. Denny ha già un contratto in tasca per un anno con i Complexion, compagnia di danza internazionale. Gli altri finalisti della danza, Giulia e Vito, hanno lo stesso mostrato come ad Amici negli ultimi anni il livello dei danzatori sia notevolmente lievitato.
CANTO – Questo giovane della periferia Fondi, dallo sguardo docile e dalla voce sensuale e discreta, sembra essere l’ antidivo per eccellenza. Umile e determinato a rispettare le proprie attitudini artistiche, è Virginio Simonelli, il 25enne che aveva già provato a sfondare a Sanremo nel 2006 e che non ci era riuscito, decidendo di ripartire da zero con il talent di Canale 5. Nuovo, garbato e profondo, il giovane cantautore sembra dimostrare come i talent non debbano essere più intesi come fabbriche, ma come vetrine. Nessuna lavorazione, nessuna forzatura in questo delicato cantante che attraverso i suoi testi sembra essere in grado di accompagnarci anche nel futuro. Non ci azzardiamo a definirlo un nostrano Jeff Buckley ma una cosa è certa: ha un modo di cantare interessante e se cantasse in inglese alla radio sarebbe più che credibile. Quando canta in italiano, ha qualcosa di nuovo. C’è materia. E tanta. Virginio ha nuovamente un contratto con la Universal, la stessa casa discografica che in precedenza l’aveva seguito. Siamo sicuri che stavolta andrà diversamente. Annalisa Scarrone, seconda classificata è un’ interprete modernissima anche lei. Ha piacevolmente sorpreso nelle interpretazioni dei pezzi del passato ma siamo sicuri che potrebbe a pieno titolo regalarci emozioni con le giuste hit radiofoniche. Staremo a vedere. Una certezza c’è: talent show o non talent show, la vera arte sopravvive anche alle sovraesposizioni mediatiche e resta nel tempo. Dopo la fantastica Emma di Sanremo, anche i critici hanno capito che il “pregiudizio” penalizza la musica stessa e non aiuta i giovani, che finalmente attraverso la tv hanno meritata visibilità.












