La vita facile – Recensione
Siamo sicuri che la vita sia facile?
LA VITA FACILE – È un film diretto da Lucio Pellegrini, sceneggiato da Stefano Bises, Laura Paolucci, Andrea Salerno ed interpretato da un cast eccezionale composto da Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Camilla Filippi, Angelo Orlando, Eliana Miglio, Souleymane Sow, Max Tardioli, Ivano Marescotti. Un film italiano della durata di 102 minuti che racchiude al suo interno ben tre generi, quello della commedia, quello sentimentale, ma allo stesso tempo anche quello drammatico. Un film pieno di colpi di scena, dove nulla è scontato e nulla è come sembra. Un film dove l’amicizia e l’amore si intrecciano tra di loro, dove la verità è tenuta nascosta per non far male a chi si ama, ma chi è all’oscuro di tutto, in realtà ha sempre saputo la dura e cruda verità ed ha persino perdonato, ma nonostante ciò viene ancora una volta “tradito”.
TRAMA – Mario Tirelli, chirurgo di fama, ricco, decide all’improvviso di partire per l’Africa per aiutare il suo amico di sempre, Luca Manzi. Ma il motivo reale per il quale parte per l’Africa, non lo sa né Luca Manzi, che in Africa è arrivato da anni per tirar su un ospedale, e per lasciarsi tutto alle spalle e soprattutto per dimenticare, né Ginevra, la donna che hanno conosciuto insieme ma, che fatalmente, è diventata moglie di Mario. Tre amici, tre vite apparentemente facili che si intrecciano tra loro e che nascondono tradimenti e rancori.
PERCHÉ VEDERLO – La vita facile, è un film che racconta la storia di tre amici: Mario, Luca e Ginevra, la loro storia è fondata sull’amicizia che si intreccia tra due storie d’amore, tra menzogne e partenze, tra falsa sincerità e falso rispetto. Una storia che non ha nulla di surreale ma che accade anche nella realtà, dove il “migliore amico” si trasforma in “traditore”. A fare da scenario a questa storia, dove nulla è come sembra, è il Kenia, una terra calda, magica che offre a Mario la possibilità di cambiare per sempre la sua vita grazie all’inaspettato arrivo del piccolo Ippocrate, che darà un senso alla sua missione in Africa, ma soprattutto gli darà la forza di reagire di fronte all’ennesimo tradimento ed al crollo di tutte le sue certezze. Una storia semplice, ma allo stesso tempo complessa e drammatica, che non lascia mai nulla per scontato, che cattura, che lascia gli spettatori in alcuni momenti spiazzati, perché non si aspettano un risvolto così duro ed inatteso. Il finale lascia senza parole, perché quando tutto sembra dedotto e semplice ecco che tutto cambia, che il traditore è pronto a darti un’ennesima pugnalata, l’ultima, quella che fa più male delle altre, quella che è inattesa, perché non te l’aspetti, perché l’hai guardato negli occhi e quegli occhi ti sono sembrati sinceri, perché l’hai perdonato, ed invece ancora una volta è pronto a farti del male.












