Pubblicato il: 24 mar 2011

Addio alla divina Liz Taylor

Muore a 79 anni la stella più brillante di  Hollywood

LOS ANGELES – “Timeless” è forse l’aggettivo che è stato adoperato di più  per definire Elizabeth Taylor, l’ultima vera icona del cinema mondiale, morta a 79 anni per insufficienza cardiaca al Los Angeles Cedar Sinai Medical Center, dove era ricoverata da alcune settimane. Se con la morte dell’amico fraterno Michael Jackson si è parlato della morte del pop, con la morte di Liz Taylor si può parlare della morte della “vera” Hollywood, quella che ha reso grande il cinema.

LA CARRIERA – La diva corvina dagli occhi viola,  nata a Londra da una famiglia americana, ha mosso i primi passi nel cinema giovanissima. Nell 1950 il primo film importante è “Il padre della sposa” di Vincent Minnelli,  dove recita accanto al grande Spencer Tracy. Due Oscar all’attrice andranno per Venere in visone del 1960, per “Chi ha paura di Virginia Woolf?” nel 1966, in cui recita con l’amore di sempre, Richard Burton, conosciuto sul set di Cleopatra nel ’63.  Altre bellissime pellicole: “La gatta sul tetto che scotta” 1958 di Richard Brooks, dove interpreta la bella moglie insoddisfatta del marito Paul Newman  e “Improvvisamente l’estate scorsa“  del 1959, di Joseph L. Mankiewicz, con Montgomery Clift, Katharine Hepburn e Mercedes McCambridge.

GLI AMICI – La sua ultima apparizione pubblica è del 2009, quando ha partecipato affranta al funerale dell suo più grande amico, Michael Jackson, che per lei aveva scritto una canzone “Elizabeth, I Love You“. Un legame fortissimo immutato negli anni: la Taylor ha sempre difeso fortemente il cantante dalle accuse di pedofilia e aveva testimoniato  asuo favore nel processo, raccontando delle serate passate con l’amico a  Neverland passate a guardare i classici Disney. Con la morte per AIDS di una altro grande amico della diva, l’attore Rock Hudson, Liz Taylor si è da quel momento impegnata attivamente nella beneficenza per sconfiggere il virus.

L’ ULTIMA DIVA - Appassionata di diamanti e di uomini, la Taylor ha da sempre fatto parlare per i numerosi matrimoni e gli altrettanti divorzi, ben otto. Ma la storia d’amore con l’attore Richard Burton nata sul set di “Cleopatra“,  resterà la più importante e l’unica che finora ha fatto sognare veramente Hollywood, nulla a che vedere con il provincialismo hollywoodiano di oggi. Le dive del nuovo millennio -si salva solo la Portman per l’innata grazia e si sarebbe salvata la Kidman se non si fosse così botulinata- nulla hanno del fascino senza tempo della Taylor. Manca quell’ “impronta”, quell’ induzione magica che non ha bisogno di artifici che stentano oggi a ricreare artificialmente sia sullo schermo che sul red carpet. Elizabeth Taylor è stata una.

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