Rings: la poetessa laureata Carol Ann Duffy scrive la poesia ufficiale per le nozze di William e Kate

Carol Ann Duffy è poetessa laureata del Regno Unito. È la prima donna a ricoprire questa carica. È la prima donna scozzese ad essere “poeta laureata”, cioè nominata ufficialmente dalla Regina per comporre poemi in occasioni di eventi ufficiali o per celebrare personaggi del governo. Ed è anche la prima donna dichiaratamente lesbica a rivestire tale carica. In questa veste di poetessa laureata scriverà un poesia ufficiale per le nozze di William e Kate che, come tutti sanno, si celebreranno il 29 aprile 2011. Il titolo della poesia è Rings e la Duff si è fatta aiutare nella stesura dall’artista Stephen Raw. La Duff si è sempre distinta per le sue poesie a tema saffico e qualcuno ha storto un po’ il naso perché si è prestata a scrivere qualcosa per le nozze di William e Kate, nozze che esulerebbero dall’orizzonte poetico della Duff. Ma, lo sappiamo bene, la poesia non ha sesso. Aspettiamo, quindi, la mattina delle “nozze del secolo” per poter leggere la poesia Rings.
Intanto dopo il salto trovate una poesia di Carol Ann Duff dal titolo Scaldare le sue perle, tradotta in italiano da Anna Maria Robustelli.
Accanto alla mia pelle, le sue perle. La mia padrona
mi dice di portarle, di scaldarle sino a sera
quando le spazzolerò i capelli. Alle sei le metto
intorno alla sua gola fresca, bianca. Per tutta la giornata penso a lei]
che riposa nella Stanza Gialla, che contempla la seta
o il taffetà, che indosserà stasera? Si sventola
mentre lavoro di buon grado, mentre il mio calore entra lentamente
in ogni perla. Lento, sul mio collo, il suo laccio.
Lei è bella. Io la sogno
nel mio letto in soffitta; me la figuro che balla
con uomini alti, confusi dal mio vago odore diffuso
sotto al suo profumo francese, alle sue pietre di latte.
Le inciprio le spalle con uno zampino di lapin,
osservo il morbido rossore filtrarle attraverso la pelle
come un sospiro indolente. Nel suo specchio
le mie labbra rosse si separano come se volessi parlare.
Luna piena. La sua carrozza la porta a casa. Vedo
ogni sua mossa nella testa… Mentre si sveste,
si toglie i gioielli, la sua mano sottile raggiunge
l’astuccio, nuda scivola a letto, così
come fa sempre… E io resto qui sveglia,
sapendo che le sue perle si stanno raffreddando anche ora
nella stanza dove la mia signora dorme. Per tutta la notte
sento la loro assenza e ardo.











