Pubblicato il: 2 mag 2011

“Un calcio in bocca fa miracoli” di Marco Presta – Recensione

Una divertente parabola sulla terza età
e sull’arte di affrontarla senza troppe ansie

UN’OPERAZIONE UMANITARIA – Il conduttore della popolare trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio” esordisce nella narrativa con un racconto breve. Una divertente parabola sulla terza età e sull’arte di affrontarla senza troppe ansie. Il protagonista è un vecchio cinico e misantropo che gioca a fare il discolo risultando inevitabilmente simpatico fin dalle prime pagine. Tra il racconto degli ultimi fuochi di passione accesi dalla pettoruta portinaia e degli irresistibili bisticci con l’amico Alfredo, il nonnetto terribile si imbarca quasi inconsapevolmente in un’operazione umanitaria, quella di far incontrare e innamorare Chiara e Giacomo, due giovani del quartiere che sembrano fatti l’uno per l’altra. Dopo aver impiegato oltre settant’anni per convincere gli altri a non contare su di lui, l’intrattabile vecchiaccio si ritroverà coinvolto dalla fastidiosa, insistente, implacabile fiducia nella vita che Armando riesce a infondere nelle persone che lo circondano. A differenza dell’amore, nell’amicizia si accettano le profonde diversità dell’altro fino a subirne preoccupanti influenze.

UN ADORABILE VECCHIACCIO – Il protagonista di questo libro è un vecchio scorbutico, vitale, simpaticissimo, che fa i conti con l’ostinazione della sua prostata, con un’insana passione per la portinaia e con la sua amicizia per Armando, aspirante Cupido in pensione. L’ironia e il caratteraccio invecchiando migliorano come la grappa, per questo ci diverte così tanto la sua voce cinica, borbottante, capace di battute fulminanti sempre in bilico tra la sciocchezza e il colpo di genio. Il romanzo è davvero ben costruito, con uno stile graffiante e dolcissimo. Una satira pungente e una delicatezza in certi passaggi commovente, ma equilibrata e mai melensa. Presta ci regala un personaggio originale, imprevedibile. Tutto alla faccia delle buone maniere. Attraverso questo personaggio del vecchiaccio, al quale tutto è permesso per via dei suoi capelli bianchi, l’autore riesce a mostrarci gli uomini e i fatti del nostro tempo senza false ipocrisie e, soprattutto, senza sconti per nessuno. Finalmente un’opera in cui i protagonisti sono gli uomini e le donne di tutti i giorni, il pizzicagnolo, il corniciaio, il materassaio, il falegname, la portinaia. Un libro in cui il protagonista, finalmente, non è un art director, un manager in crisi , un investigatore, un architetto. È il trionfo della gente normale.  

MARCO PRESTA – È uno dei migliori autori e conduttori radiofonici italiani. In coppia con Antonello Dose anima da molti anni la mattinata di Radio 2 con «Il ruggito del coniglio». Scrive su “Il Messaggero” e su “Il Misfatto”, allegato satirico de «il Fatto Quotidiano». In televisione ha lavorato come sceneggiatore televisivo, per lo sceneggiato “Un medico in famiglia” e “Pazza famiglia”. Come autore e presentatore ha realizzato, insieme all’amico e collega Antonello Dose, Dove osano le quaglie una trasmissione televisiva andata in onda per 3 edizioni su Rai 3 il sabato sera. Nel 1997 ha partecipato, con Dose, al programma televisivo Giochi senza frontiere. Come autore ed attore teatrale, in questi ultimi anni, è stato protagonista di diversi spettacoli, alcuni in collaborazione con Chiara Noschese e Fabio Toncelli andati in scena al teatro Vittoria di Roma, tra cui “Scorretto”, “Abbiamo due ore di vantaggio” e “L’ultimo Italiano”. È inoltre, autore del libro “Il paradosso terrestre”, una raccolta di racconti surreali e divertenti.

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