Pubblicato il: 9 mag 2011

“Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce” B. Pascal

L’intelligenza emotiva e gli studi effettuati

intelligenza emotiva

DI COSA PARLIAMPO – Potremmo definire l’Intelligenza emotiva  un aspetto dell’intelligenza legato alla capacità di provare emozioni, come dice Daniel Goleman, (Psicologo cognitivista, autore del best seller “ e divulgatore di questo concetto), è la “capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi, e di gestire positivamente le nostre emozioni, tanto interiormente, quanto nelle relazioni sociali”. Queste capacità sono complementari a quelle comunemente rilevate dai test di intelligenza, che invece si concentrano sulle capacità cognitive e sul pensiero razionale. La persona dotata di intelligenza emotiva riesce ad auto-motivarsi e continua a perseguire i suoi obiettivi nonostante le frustrazioni e gli eventuali insuccessi, perché riesce a gestire le sue. Goleman ipotizza che sia possibile imparare l’intelligenza emotiva in qualsiasi fase della propria vita, anche se questo potrebbe richiedere un periodo di tempo molto lungo. La concezione di Intelligenza basata su test psicometrici del tipo QI, quindi,  è oggi superata dal concetto di Intelligenza emotiva, che si esprime come meta-abilità, ossia come capacità di servirsi di altre capacità superiori attraverso la gestione dell’esperienza emotiva .Le persone che mancano di questo tipo di intteligenza, sono coloro che soffrono di alessitimia (incapacità di esprimere le proprie emozioni e di empatizzare con gli altri), invece, sviluppando le competenze emotive (consapevolezza, padronanza di sé, empatia, motivazione, abilità sociali), si aumentano le nostre chance di successo nella vita e nel lavoro. Come fare per gestire le proprie emozioni specie nei momenti di tensione? Avere autocontrollo delle proprie emozioni non significa reprimerle, bensì significa integrare le potenzialità emotive con quelle razionali, l’emisfero cerebrale destro con quello sinistro. In poche parole si integrano i nostri fattori (corpo, mente, spirito/emozioni).

GLI STUDI – Studiando le ferite alla testa riportate dai veterani della guerra del Vietnam è stato possibile individuare le parti del cervello in cui risiedono i due tipi di intelligenza emotiva: l’esperenziale e la strategica.Lo studio, pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Science“, è stato condotto da un gruppo di ricercatori del National Institute of Neurological Disorders and Stroke di Bethesda, Maryland. Un altro studio, è stato condotto dagli psicologi dell’Università della California Berkeley. Il dottor Robert Levenson e colleghi hanno scoperto infatti come le risposte emotive cambino con l’età. Se prima eravamo maggiormente in grado di porre un freno, o un tappo sull’esplodere delle emozioni, quando diventiamo più anziani perdiamo, per così dire, a mano a mano questo controllo. In questo modo diventiamo più sensibili a certi spettacoli, ma anche più sensibili ai problemi degli altri e, spesso, arriviamo a comprendere meglio certe situazioni e a trovare una soluzione laddove  altri sono in difficoltà. Mentre invece, uno studio del King’s College di Londra pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, sostiene che e donne con intelligenza emotiva particolarmente sviluppata avrebbero una migliore esperienza sessuale.

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