I tradimenti ai tempi di facebook
“Mala tempora” per i gelosi, in aumento le scappatelle
anche grazie al famoso social network

GLI STUDI – Un tempo bastava controllare nelle tasche del proprio patner, scrutare il colletto della camicia, rovistare nella borsetta della propria donna. Invece, adesso è diventato tutto più complicato con l’avvento della tecnologia. Oggi il perfido Iago, forse avrebbe usato Facebook per scatenare la gelosia di Otello. Secondo uno studio canadese, infatti, il celebre social network e i suoi ‘cugini’ Twitter e Myspace, finiscono per accendere e alimentare, anche involontariamente la gelosia fra due persone, in una sorta di spirale che rischia di scatenare, oltre tutto, una dipendenza da Internet. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’University of Guelph (Ontario, Canada), autori di uno studio sulle giovani coppie pubblicato su ‘CyberPsychology & Behaviour’. Secondo la ricerca, fatta monitorando il comportamento di alcuni giovani studenti universitari alle prese con gli alti e bassi di una relazione sentimentale, più tempo si passa su Facebook e simili, più si tende a sentirsi gelosi del proprio partner. Infatti questi siti mostrano informazioni che potrebbero risultare compromettenti o insinuare dei dubbi. Così si finisce per stare incollati al social network, in cerca di indizi e altri elementi che aiutino a chiarire il comportamento dell’amato. Si finisce, infatti, per sapere troppo e a volte, anche male..
GLI UOMINI MENO FEDELI – Un altro studio ha rivelato che le città dove si tradisce di più sono Milano e Roma. Il modo migliore per incontri del terzo tipo è proprio Facebook, il social network nato per riavvicinare le persone che si erano perse di vista nel corso della vita, va ad intaccare anche il presente. A rivelarlo è l’Associazione avvocati matrimonialisti Italiani (Ami) che spiega anche che gli uomini detengono ancora il primato in fatto d’infedeltà coniugale, ben il 55%, contro il 45% delle mogli. Un altro ‘luogo di perdizione’ è ora il famoso ‘ufficio’: lì avvengono sei tradimenti su dieci. L’ora più a rischio è la pausa pranzo. Nel 70% dei casi si tratta di ‘scappatelle’, che probabilmente non arriveranno mai all’orecchio del coniuge, nel restante 30% si tratta di vere e proprie relazioni sentimentali. Il presidente dell’associazione ha dichiarato: “I dati denotino una sostanziale crisi della tenuta della coppia: nel 50% dei casi le ‘corna’ siano tollerate e stanno scomparendo gli ‘Orlando furioso’. Si è elevata di molto l’età del traditore: la media tra uomini e donne è di 44 anni. I più inclini in assoluto a tradire il coniuge sono però i maschi cinquantenni, catturati dalla sindrome di ‘Peter Pan’. Gli uomini maturi davanti alla tastiera del personal computer vincono tutte le loro timidezze trasformandosi in romantici ‘poeti’ e implacabili seduttori attraverso le varie chat e social network. Anche l’età delle donne infedeli si è alzata di molto: oramai tradiscono anche le ‘nonne’ con uomini più giovani.
GUIDE PER TRADITORI E TRADITI – Sta spopolando anche in Italia un sito per traditori (www.gleeden.com) che attualmente, soltanto nel nostro Paese, conta più di 90 mila iscritti. Le uniche regole da rispettare in tale sito: essere sposati e desiderare un’esperienza extraconiugale. Attualmente il sito è attivo in 158 Paesi ed è stato addirittura creato uno speciale pulsante, chiamato ‘stop’, che permette di disconnettersi in tutta fretta nel caso di arrivo inaspettato del legittimo consorte (adulterio tecnologicamente assistito).Il web può essere non solo un mezzo per tradire, ma anche una guida ideale per farlo nel migliore dei modi. Nella Grande Rete infatti si annidano moltissimi sit web che accolgono traditori che si scambiano informazioni su come non farsi beccare dal partner. Il sito www.tradimento.net, ad esempio, è una vera e propria guida con tanto di link a «trucchi e astuzie» per tradire o anche per scoprire un’infedeltà. Non solo. Sul web è disponibile un vero e proprio kit antitradimento con tanto di strumenti alla Csi per incastrare il partner infedele. Si chiama «Infidelity kit» ed è estremamente facile da usare. Basta ritagliare una parte di un abito con il liquido seminale sospetto, metterlo in un tubicino e poi spedirlo al laboratorio. L’esame costa dai 165 ai 700 dollari. Il web insomma è, in questo caso, davvero molto «democratico»: aiuta l’infedele ma non abbandona nemmeno i traditi.











