Pubblicato il: 10 nov 2011

Il “Dottor Internet”

Sempre più spesso, prima di consultare il medico,
si naviga su internet alla ricerca di risposte sui propri mali

SALUTE ED INTERNET – Ormai è diventata consuetudine, andare a spulciare nella rete, alla ricerca di informazioni mediche. Ci sono migliaia e migliaia di pagine da consultare, forum a tema, utenti che si scambiano informazioni. Le enciclopedie mediche rimangono chiuse ed impolverate negli scaffali delle librerie, il medico di famiglia è quasi sempre l’ultimo ad essere interpellato.  Stando ai dati di un sondaggio dell’Università La Sapienza di Roma (condotto nel 2010 nell’ambito di un progetto del ministero della Salute), internet è ormai diventato un sostituto del medico di famiglia per 6 utenti su 10. Negli oltre 2300 questionari compilati online il 58% degli intervistati ha dichiarato di rivolgersi prima alla rete che al medico di base in caso di problemi di salute. Si cercano (e si trovano più rapidamente) notizie sulla malattia propria o di un familiare, su terapie ed effetti collaterali; informazioni sugli ospedali, recapiti per prenotare visite, nomi di medici e specialisti; infine, indicazioni su prevenzione e corretti stili di vita. E al primo posto dei desideri degli utenti ci sono le “pagelle” di Asl e ospedali, richiesti dalla metà del campione. I più propensi all’uso di internet per la ricerca di notizie sulla salute sono le donne, i giovani e i soggetti con un livello socio-economico medio-alto. È come se ci si fidasse di più di chi ci è già passato, piuttosto che del medico che è li per curarci.

SAGGEZZA CONDIVISA – Gilles Frydman, è pioniere delle comunità mediche online e fondatore nel 1995 dell’Association of Cancer Online Resources (Acor). La sua storia è il tipico esempio di quanto avviene ogni giorno: in quell’anno a sua moglie fu diagnosticato un tumore del seno. Dopo aver ricevuto la notizia, Frydman si precipita sul web alla ricerca di informazioni. Trova un gruppo di discussione gestito da pazienti e familiari dove gli spiegano che il tipo di carcinoma di sua moglie non è aggressivo, che non c’è fretta e gli suggeriscono di rivolgersi a un centro specializzato. Ottiene così nomi, riferimenti, numeri di telefono. Happy end: la moglie è guarita solo con un intervento chirurgico mini-invasivo e lui ha creato Acor, che ama definire il portale della “saggezza condivisa”.

NON FIDARSI SEMPRE – Bisogna però fare molta attenzione: in rete, si sa, circola di tutto, non sempre le notizie ottenute sono attendibili, spesso sono solo semplici opinioni di altri pazienti e non veri e propri pareri professionali. Non esistono controlli i e poi  le informazioni reperite in rete non sono supportate da un’analisi clinica generale del paziente. Internet è una grande macchina informativa, ma non deve sostituire il parere o la visita di un medico.

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