Condannato a quattro anni il medico che uccise Michael Jackson
Il giudice Pastor accoglie la richiesta dell’accusa
infliggendo il massimo della pena a Conrad Murray
LOS ANGELES- È arrivata il 29 novembre 2011 la sentenza tanto attesa dai fan e dai familiari di MJ. La Superior Court di Los Angeles ha condannato il medico Murray alla pena di quattro anni di prigione, per aver ucciso il Re del Pop con una dose letale di propofol nel 2009. Nessuna libertà con la condizionale, come richiesta dal legale di Murray, Ed Chernoff. Il giudice Michael Pastor ha giudicato Murray “dangerous” dunque individuo “pericoloso” per la comunità – il caso ha voluto che usasse proprio l’aggettivo che ha dato il titolo allo storico album di Jacko, di cui ricorre il ventennale in questi giorni.
LE REAZIONI – E ormai ai fan e alla famiglia, presenti durante tutte le fasi del processo, non restano che le commemorazioni, a due anni dalla tragica scomparsa di Michael. Mamma Katherine si è detta soddisfatta della pena inflitta, ma resta il dolore per una perdita che va “semplicemente contro l’ordine naturale delle cose”. Nonostante la pronuncia della corte, l’indignazione dei fan è vivissima: quattro anni sono davvero pochi. Nessuna condanna li risarcirà per la morte dell’amato idolo e Conrad Murray rappresenterà per sempre il “Thriller Killer”.











