Pubblicato il: 22 dic 2011

Amsterdam: addio coffee shop!

Con l’anno nuovo, la legge permetterà
solo ai residenti in Olanda
di poter accedere negli storici locali,
che diventeranno club privati

AMSTERDAM – Boom di turisti ad Amsterdam per questo Natale, ad attirare il maggior numero di visitatori non saranno i musei con i capolavori di Van Gogh o la magia dei canali illuminati, ma l’ultima possibilità di accedere ai coffee shop, prima dell’entrata in vigore della nuova legge. Sono pochi i giorni ancora a disposizione per poter godere gli ultimi scampoli del mito dell’Olanda permissiva e libertaria. Dal primo gennaio 2012 Amsterdam sarà un po’ meno la patria della beedoogbeleid,  o “politica della tolleranza” che ne ha fatto una Mecca delle droghe leggere per milioni di europei. Infatti, sarà preclusa la possibilità ai turisti che visitano la città ogni anno, solo per potersi sballare un po’ (si stima sia il 23 per cento circa) di accedere ai famosi coffee shop. La nuova legge, approvata tra mille polemiche e scontri tra il governo centrale e l’amministrazione cittadina, trasformerà i 220 locali dove è consentita la vendita di cannabis in club privati. Per entrare nei coffee shop si dovrà perciò essere soci del locale, ma per ottenere la tessera si è tenuti a dimostrare di risiedere legalmente in Olanda. Tra le motivazioni istituzionali c’è,la necessità di porre fine al “turismo dello spinello”, una tendenza che, invece, vedrà la sua apoteosi proprio nel giorno della sua messa al bando. Ed è già caos tra i titolari dei coffee shop, furibondi contro le scelte del governo che dichiarano: “Stiamo ricevendo centinaia di telefonate di ragazzi che vogliono prenotare e chiedono informazioni. Ci aspettiamo tolleranza , non potranno pretendere che ci mettiamo a fare tessere allo scoccare della mezzanotte”. Infatti, cosa accadrà allo scoccare della mezzanotte con l’entrata in vigore della nuova legge?

AGENZIE DI VIAGGIO ITALIANE – Le agenzie, continuano a ricevere richieste fino all’ultimo per un posto ad Amsterdam, i voli low cost sono tutti esauriti come i posti negli ostelli della città. Ma i giovani non demordono, molti di loro si metteranno in viaggio lo stesso, ricorrendo anche all’autostop (basta un giro sui forum di viaggio e sui social network per vedere le richieste di passaggi e l’organizzazione di gruppi per dividere le spese dell’auto). E se sarà necessario non dormiranno nemmeno in città, pronti a restare svegli il più a lungo possibile ed eventualmente cercare alloggio in località meno costose. Questi rappresentano i tratti caratteristici del turismo meno appetibile, quello mordi e fuggi che una parte di Amsterdam vuole scoraggiare e un’altra non vuole perdere, temendo i tempi duri della crisi e la recessione. “Il governo olandese ci ha imposto una legge che non vogliamo – ha dichiarato alla Cnn Machteld Ligtvoet, portavoce dell’Amsterdam Tourism & Convention Board, l’ente turistico locale – i coffee shop non vengono pubblicizzati dalla nostra associazione né usati per attrarre i turisti. L’idea che si possano usare e comprare droghe leggere è parte del fascino di Amsterdam, del suo famoso spirito libertario”. Un fascino che frutta parecchio e che con il bando allo spinello non sarà più fonte di reddito. I precedenti spaventano Amsterdam: Maastricht, città olandese che ha vietato il turismo dello spinello dallo scorso primo ottobre, ha perso il 16 per cento di turisti e valuta in 26 milioni di euro le perdite in un anno. Dal punto di vista della sicurezza, facile immaginare uno scenario nel quale i reati legati allo spaccio in strada e tutti i reati in qualche modo connessi, aumentino. Proprio per questo molti sindaci, in testa quello di Amsterdam, sono contrari alle nuove regole.

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