Pubblicato il: 11 gen 2012

In arrivo il Pc più piccolo e più economici che ci sia

Si chiama Raspberry Pi, è grande
come una carta di credito e costa solo 25 dollari

NEW YORK – Non è ancora è commercio, ma è destinato ad essere il pc più economico sulla piazza. La mente di questa invenzione è l’inglese David Braben, 48 anni ed ex studente modello dell’università di Cambridge. Era anche il sogno di Nicholas Negroponte: un computer low cost per tutti i bambini del mondo. Il progetto doveva chiamarsi Education For Peace, perché l’idea era che una maggiore istruzione avrebbe diffuso una cultura di pace nei paesi in via di sviluppo. Ed il sogno sta per essere realizzato, con l’arrivo sul mercato di questo personal computer da 25 dollari. Costerà insomma meno di un videogioco e sarà grande come una carta di credito. Raspberry Pi offre un processore ARM BCM2835 (Broadcomm) a 700 MHz, 128 Megabyte di RAM, connessione USB standard e micro-USB, uscita televisiva HDMI o RCA, slot per schede di memoria SD. Sarà inoltre disponibile un ulteriore “modello B” da 35 dollari con 256 MB di RAM e connessione Ethernet 10/100 nativa. l Raspberry Pi non ha tastiera, non ha mouse e non ha monitor: ma si possono collegare, naturalmente, usa il sistema operativo di Linux, e collegandolo alla tv di casa come schermo fa tutto quello che deve fare un personal computer (calcolo, scrittura, videogiochi e film in alta definizione).

IL SIGNIFICATO DEL NOME – Il nome Raspberry Pi iha un messaggio preciso: dopo la mora del BlackBerry e la mela di Apple, è forse il momento di assaggiare un altro frutto, il lampone (“Pi” sta invece per “pi greco”, ed è un omaggio al linguaggio di programmazione scelto, il Phyton). La firma è di una superstar dei videogiochi, l’inglese David Braben. Braben ha appena compiuto 48 anni: quando ne aveva venti e frequentava l’università di Cambridge realizzò, assieme al compagno di studi Ian Bell, un avveniristico videogame di guerre spaziali che è stato una pietra miliare del settore. Ai tempi almeno in 600 mila acquistarono una copia di Elite. Da allora Braben ha ottenuto un successo dopo l’altro (l’ultimo: Disneyland Adventures); fino all’anno scorso quando ha deciso di mollare lo sviluppo dell’attesissimo The Outsider, per aggregarsi ad un team dell’università di Cambridge ed investire tutto se stesso sulla creazione di un computer low cost che facesse di nuovo innamorare i ragazzi per l’informatica. “Vorremmo che ai giovani tornasse l’entusiasmo, che avevamo noi negli anni ’80, sulle infinite possibilità di creare cose nuove con la tecnologia”, spiega Braben per il quale i nativi digitali rischiano di essere meno bravi a utilizzare i computer di quanto fossero i loro coetanei di trenta anni fa. “Oggi impiegano la loro creatività per primeggiare in videogiochi come Little Big Planet o Roller Coaster Tycoon, ma non c’è molto altro che sappiano fare con un pc. Sono come persone che sanno leggere ma non sanno scrivere”, sostiene Braben. Per essere più chiari ancora: ormai tutti sanno tenere un blog o aggiornare Facebook, ma pochissimi sanno anche programmare; non conoscono il linguaggio informatico. E questo perché “è molto difficile che gli venga voglia di programmare con i moderni pc”: sono oggetti troppo belli e sono troppo… facili. Inoltre le lezioni obbligatorie di informatica previste nelle scuole inglesi sarebbero “così noiose” che il numero degli iscritti ai corsi di laurea in computer science si è rapidamente dimezzato.  “Inaccettabile. Vogliamo provare a cambiare questa tendenza” dice Braben eccitatissimo perché il suo micro-computer è finalmente pronto al debutto. In rete già si respira un’attesa febbricitante, infatti qualche giorno fa i primi dieci esemplari sono stati messi all’asta su eBay per finanziare la Fondazione che sta dietro il progetto e le quotazioni sono schizzate fino a oltre 2500 dollari: cento volte il prezzo a cui sarà messo in vendita un Raspberry Pi fra meno di un mese. Non ci resta che aspettare la sua uscita e goderci lo spettacolo!

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