Pubblicato il: 26 gen 2012

“A braccia aperte fra le nuvole” di Fabio Salvarore

Di questi tempi un romanzo che parla di fede è coraggioso. E l’autore di quest’opera è più coraggioso che mai, visto che racconta la sua guerra piena di grazia contro un male incurabile. Ritrovarsi con una diagnosi di cancro alla tiroide non è facile, per usare un eufemismo. Ma è proprio quello che è capitato a Fabio Salvatore, autore di A braccia aperte fra le nuvole (edizioni Piemme). Questa è la sua storia, la testimonianza autobiografica di un uomo che ha percorso la via del dolore, attraversando il cancro alla tiroide e la morte tragica del padre in un incidente stradale. Poi arriva la scoperta della fede, l’incontro con Chiara Amirante e Nuovi Orizzonti, che hanno trasformato in gioia e speranza le ferite del corpo e dell’anima di Fabio, fino alla scelta d’amore della vita comunitaria, con promessa di povertà, castità, obbedienza e gioia.

Già: Fabio Salvatore fa parte dei Cavalieri della Luce e in questo romanzo-testimonianza saprà dare coraggio, forza e speranza a tantissime persone in difficoltà. Pensate: dopo aver scoperto la sua malattia, dopo cure e interventi dolorosi, perde lavoro, amici e popolarità (lui, attore e regista). Ma, in quel baratro, inizia finalmente a guardarsi dentro. Dopo un anno parte per il Portogallo, a Fatima, dove accade un piccolo miracolo. Si affida completamente alla Madonna, chiede aiuto fra le lacrime e, da quell’atto di abbandono, il suo deserto inizia a fiorire, illuminandosi dei colori della fede. Neppure la tragica morte del padre, vittima innocente di una strage del sabato sera, riesce a spegnere la sua speranza. Oggi Fabio, dopo 14 anni di malattia e di cure, stringe un Rosario fra le dita nella profonda consapevolezza di essere un uomo fragile, reso forte dall’abbraccio di Maria e dalla fede che ha segnato di luce i suoi passi e ha colorato d’azzurro il cielo della sua sofferenza.

“A braccia aperte fra le nuvole” di Fabio Salvatore (Piemme) nonostante racconti di dolore porta con sè un messaggio di luce e speranza. Impreziosito di un post scriptum di Martina Imarisio Neviani, è la sua vera testimonianza che non si risparmia dal togliersi la maschera mettendosi totalmente a nudo come mai aveva fatto prima.

L’autore di “A braccia aperte” Fabio Salvatore (Piemme)

Trentasei anni, attore e regista, nasce artisticamente in teatro. Formato e diretto da grandi maestri – Enzo Garinei, Walter Manfrè, Corrado Veneziano, Giorgio Albertazzi – ha interpretato ruoli in importanti produzioni teatrali, televisive e cinematografiche. Fondatore del Magna Grecia Awards, ha diretto spot sociali e numerose opere teatrali. Ha pubblicato con successo Cancro, non mi fai paura (2008), La paura non esiste (2010), Ti cerco da sempre(2010).

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