Pubblicato il: 30 gen 2012

Adolfo Wildt in mostra ai Musei San Domenico di Forlì

Ospitata nel complesso dei Musei San Domenico di Forlì
fino al 17 giugno 2012

Si chiama “L’anima e le forme. Da Michelangelo a Klimt”. Si tratta della mostra dedicata al grande scultore milanese Adolfo Wildt, tanto importante quanto spesso sottovalutato dalla critica. Un’iniziativa ospitata nel complesso dei Musei San Domenico di Forlì fino al 17 giugno 2012, che si propone di tracciare una suggestiva panoramica dell’opera dell’artista dalle modeste origini svizzere.

Non si tratta semplicemente di una retrospettiva, perché il vasto rassemblamento di opere e materiali visibili, provenienti dalla collezione della famiglia Paulucci di Calboli e dall’Archivio Scheiwiller, oltre a ricostruire le varie tappe dell’evoluzione personale di Wildt, getta nuova luce sui suoi “rapporti” con i grandi geni dell’arte classica moderna e contemporanea. Da come Fidia a Bramante, da Michelangelo, al Bernini, da Rodin, a Klimt, fino a Fontana, sono tantissimi gli artisti ai quali si legò e che in molti casi hanno tratto ispirazione da questo “cultore del marmo” capace di plasmare dalla più classica delle materie, le più moderne delle forme.

Fin da ragazzo studiai con selvaggia intensità i nostri maestri antichi. È questo studio, lungo e faticoso, l’unica fonte della mia arte e a questo aggiungo il mio potente bisogno di sincerità. (A. Wildt, 1915).

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