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Carceri e Detenuti: le ultime news ad oggi 8 febbraio 2016

CARCERI 2015 LE INIZIATIVE DI EXPO 2015 PER I DETENUTI – Inclusione sociale, diminuzione della recidiva, scambio di conoscenze, impegno partecipativo: sono queste le parole chiave della partecipazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) a Expo 2015. Curato dal provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Lombardia e finanziato da Expo 2015, il progetto “Inclusione socio lavorativa”, approvato e co-finanziato da Cassa delle Ammende, punta sul lavoro penitenziario come strumento più efficace per ridurre la recidività offrendo ai detenuti un’esperienza lavorativa eccezionale che possa essere utile ad un nuovo progetto di vita sui binari della legalità.

CARCERI 2015 LE INIZIATIVE DI EXPO 2015 PER I DETENUTI – Saranno circa un centinaio le persone in esecuzione penale che saranno dunque attivamente coinvolte nell’organizzazione logistica di Expo in servizi di facchinaggio, assistenza al personale ma anche accoglienza e supporto informativo.
I cento detenuti saranno così suddivisi: 35 persone provenienti dalla Casa di Reclusione di Opera; 35 persone provenienti dalla Casa di Reclusione di Milano Bollate; 10 persone dalla Casa Circondariale di Monza; 20 persone provenienti dagli Uffici di Esecuzione Penale Esterna di Milano tra persone sottoposte all’Affidamento in Prova ai Servizi Sociali.

CARCERI 2015 LE INIZIATIVE DI EXPO 2015 PER I DETENUTI – Al tema del lavoro sarà dedicato anche il grande convegno che si terrà entro l’estate presso la Casa di Reclusione di Milano Bollate, attigua a Expo 2015 e quindi immediatamente raggiungibile, al quale saranno invitati i Commissari dei 146 Paesi partecipanti. L’obiettivo dell’iniziativa sarà quello di illustrare la strategia del ministero della Giustizia in tema di lavoro nelle carceri come elemento fondamentale per il reinserimento sociale nell’ambito del community sanctions (misure sanzionatorie – sanzioni, pene – che vengono scontate dall’autore del reato fuori dal carcere e che consentono di mantenere e ricostruire il legame con la società, nei confronti della quale viene offerta una prestazione lavorativa, anche in un’ottica riparativa). Sono in programma anche percorsi di scambio di conoscenze e tecniche con i Paesi partecipanti sulle modalità di trattamento in tema di lavoro penitenziario e inclusione sociale. In linea con il tema portante di Expo l’occasione consentirà inoltre anche un confronto sul tema dell’alimentazione in ambito penitenziario, regolamentata nel nostro paese da specifiche tabelle predisposte e approvate dal Ministero della Salute, sulle abitudini alimentari dei detenuti, sulla cultura alimentare in un contesto che vede la presenza di numerose e diverse etnie.

Numerose sono le iniziative messe in campo dai due istituti penitenziari del territorio milanese. La casa circondariale di Milano “San Vittore” propone “libera scuola di cucina” nella sezione progetti per le donne di Expo 2015 che considera il valore del cibo anche come elemento privilegiato per il dialogo e la conciliazione; eventi didattici, comprese visite in istituto, per comprendere meglio l’azione di inclusione sociale a partire dal penitenziario; eventi nell’ambito di “Expo in città” per la conoscenza e degustazione di cibi con forte impronta etnica da parte dei cuochi coinvolti nel progetto Libera scuola di Cucina.

CARCERI 2015 LE INIZIATIVE DI EXPO 2015 PER I DETENUTI – Ancora a Bollate ci sono invece in programma Visite guidate multilingue all’interno del carcere, sfruttando la particolare vicinanza a Expo; “Mercatini con aperitivo” per mostrare le potenzialità delle produzioni penitenziarie; un calendario “Eventi e concerti” per sensibilizzare la collettività e l’utenza di Expo ai temi dell’inclusione sociale attraverso discussioni; infine “percorsi artisti e mostre” per mostrare le capacità artistiche generate durante progetti trattamentali. L’Auditorium del Padiglione Italia ospiterà a maggio una grande iniziativa di presentazione delle innovazioni in materia di giustizia, sia sul fronte organizzativo che su quello normativo, al fine di rendere il processo più celere e abbattere l’arretrato, e di raggiungere a breve la piena informatizzazione.Sarà l’occasione anche di presentare sul palcoscenico dell’Esposizione Universale i risultati dell’informatizzazione del processo civile, una delle esperienze più avanzate a livello internazionale che sta dando risultati importanti sia per il servizio offerto sia per il risparmio di tempi e costi.

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