Romeo e Giulietta all’Anfiteatro Campano: domenica 2 Ottobre l’ultima replica del tour estivo nei luoghi più belli d’Italia

Romeo e Giulietta all’Anfiteatro Campano: domenica 2 Ottobre l’ultima replica del tour estivo nei luoghi più belli d’Italia. Dopo il grande successo della prima messa in scena domenica 2 Ottobre alle 20.30 (unica replica) ritorna nello splendido scenario dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere la suggestiva versione ‘interattiva’ di “Romeo e Giulietta”, ideata e prodotta da “Il Demiurgo”, una compagnia di attori ormai specializzatasi nella valorizzazione dei siti culturali attraverso la narrazione teatrale.

Romeo e Giulietta all’Anfiteatro Campano: domenica 2 Ottobre l’ultima replica del tour estivo nei luoghi più belli d’Italia.

Dal colle dell’antico borgo viterbese di Civita di Bagnoregio e alle stanze nobiliari della Reggia di Caserta, “Il Demiurgo”, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare, ha portato in giro negli ultimi mesi nei luoghi più belli d’Italia un’innovativa versione di una delle opere più note e significative del più importante drammaturgo della cultura occidentale, che ora, grazie al supporto organizzativo di Amico Bio, il primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico, chiude il suo tour estivo nell’Arena Spartacus dell’Anfiteatro Campano.

“Il nostro “Romeo e Giulietta” – racconta Francesco Antonio Nappi, fondatore de “Il Demiurgo” – è stato progettato e realizzato in maniera originale e interattiva: coinvolge il pubblico in una dimensione altra, catapultandolo nelle vicende dei Montecchi e dei Capuleti, portandolo a vivere in prima persona la faida che insanguinava la Verona cantata dalla penna del Bardo immortale. Gli spettatori possono muoversi con i personaggi creati da Shakespeare, danzare con loro e seguirne le alterne vicende in prima persona”.

La presentazione dello spettacolo: una messa in scena con la cura di ogni particolare dai costumi storici alle coreografie dei duelli

La vicenda dei due innamorati di Verona è arcinota: Romeo e Giulietta sono i rampolli di due famiglie rivali, i Montecchi e i Capuleti. Il loro amore tormentato, non compreso dalle rispettive famiglie di appartenenza, scocca all’improvviso: forte, impetuoso, inesorabile e folle. La passione li condurrà all’altare, alla gioia. E alla morte. Ma la messa in scena di “Romeo e Giulietta” targata ‘Demiurgo’ è un vero e proprio omaggio al teatro di Shakespeare, realizzato con una maniacale attenzione al linguaggio e allo sviluppo dei personaggi, che Shakespeare concepì magistralmente donando un valore esemplare ed immortale alla storia.

La romantica passione dei due protagonisti, la follia sensibile, incosciente e fragile di Mercuzio, la lealtà giovane eppure saggia di Benvolio, la forza e la temerarietà di Tebaldo, un caleidoscopio di volti, nomi, uomini e donne e personaggi immortali, che rivive ancora oggi, oltre 400 anni dopo, nell’innovativo progetto artistico de “Il Demiurgo”, realizzato e concepito da Emilia Esposito, con la regia di Franco Nappi.
Ma soprattutto quello prodotto dal Demiurgo è uno spettacolo ideato con la cura di ogni dettaglio: le musiche eseguite dal soprano Ester Esposito (tre minuti di applausi alla Reggia di Caserta per la sua esibizione) e dalla violinista Katrine Iovio, la scenografia curata nei minimi particolari da Filomena Mazzocca, i costumi di scena realizzati con assoluto rigore storico dal noto Laboratorio di Costumi Teatrali di Maria Pennacchio, l’allestimento ad hoc per l’Anfiteatro Campano, curato da Men at work, e persino una specifica consulenza artistica per la coreografia dei duelli fornita dal maestro Marco De Filippo grazie alla collaborazione della Compagnia d’Arme “La Rosa e la Spada”.

E anche il cast è di prim’ordine: Romeo e Giulietta sono interpretati, rispettivamente da Alessandro Balletta, tra i più giovani talenti formatisi negli ultimi anni al Teatro Stabile di Napoli, e Roberta Astuti, tra i migliori allievi di Carlo Cerciello nella prestigiosa Scuola teatrale dell’Elicantropo, nota al grande pubblico per le sue partecipazioni al Napoli Teatro Festival. Nel ruolo di Mercuzio, Andrea Cioffi, uno dei più brillanti talenti della compagnia teatrale Elledieffe, fondata da Luca De Filippo, e nel ruolo di Tebaldo, Massimo Polito, uno dei migliori prodotti artistici della Scuola teatrale di Nando Paone. A dare corpo e voce a Benvolio, Paride ed al Principe di Verona ci saranno Antonio Torino, Franco Nappi e Luigi Credendino, mentre Angelica sarà interpretata da Nuvoletta Lucarelli e Frate Lorenzo da Roberto Ingenito.

William Shakespeare rivive in scena e accompagna il pubblico

In scena ci sarà anche un cammeo del maestro d’arme Marco De Filippo e una segnalazione speciale la merita Nello Provenzano (padre Capuleti), tra gli attori più apprezzati dal pubblico appassionato di narrazioni teatrali nei siti culturali, reduce, tra le altre cose, dal grande successo di pubblica e di critica per il suo ruolo di Tiresia ne “Il viaggio nell’ade di Ulisse” alle Grotte di Pertosa . E per favorire l’idea di interattività della rappresentazione il pubblico verrà coinvolto sin dall’avvio dello spettacolo nella genesi creativa dell’opera, accompagnato per mano dalla presenza narrante in scena proprio di William Shakespeare, interpretato da Daniele Acerra.

Dalla visita ai Musei dell’antica Capua alle degustazioni biologiche: un ricco programma di attività accompagna “Romeo e Giulietta”

L’approdo di “Romeo e Giulietta” all’Arena Spartacus sarà anche l’occasione per visitare e scoprire l’intero patrimonio storico-artistico del circuito archeologico dell’antica Capua, quella che Cicerone aveva ribattezzato come “l’altera Roma”.
Innanzitutto la visita all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro italiano in ordine di grandezza dopo il Colosseo, innalzato tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. in sostituzione dell’arena meno capiente risalente alla età graccana. Ad esso è legata la storia leggendaria di Spartacus, lo schiavo tracio che proprio nell’Anfiteatro dell’antica Capua (l’attuale Santa Maria Capua Vetere) diede inizio a quella che è considerata la prima rivoluzione della storia, raccontata magistralmente al cinema nel celebre film di Stanley Kubrick (Spartacus, Usa 1960) e divenuta negli ultimi anni oggetto di una seguitissima serie televisiva americana. Domenica 2 Ottobre l’Anfiteatro sarà visitabile dalle 9 alle 18 (ultimo ingresso consentito alle 17). In occasione della prima domenica del mese si potrà accedere gratuitamente all’intero circuito archeologico dell’Antica Capua che comprende anche il Museo Archeologico, il Mitreo e il Museo dei Gladiatori.

All’Anfiteatro Campano c’è anche il primo progetto italiano di valorizzazione di un sito archeologico attraverso dei servizi di ristorazione biologica e biodinamica. Inaugurata nel Giugno 2013 l’Arena Spartacus è gestita dal gruppo Amico Bio, che dopo la sua prima celebre esperienza di ristorante vegetariano a Napoli in Piazza Bellini, ha aperto con la stessa formula anche due ristoranti di grande successo a Londra. A Santa Maria Capua Vetere “Amico Bio – Arena Spartacus” unisce la formula di successo delle coltivazioni biologiche a tavola con le carni pregiate di maialino nero casertano, i vini di produzione biodinamica e una pizzeria con tutti prodotti dop.

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