CONDIVIDI
Equitalia e Rottamazione cartelle esattoriali, le ultime news oggi 6 novembre 2016

La posizione debitoria di ogni contribuente con il fisco dovrebbe in genere essere nota. Infatti le cartelle di pagamento vengono notificate in modo da assicurare l’effettiva conoscenza dell’atto giudiziario da parte del destinatario. Può comunque restare il dubbio che ci sia sfuggita una notifica. In tal caso, come si legge sul portale giuridico ‘la legge per tutti’ si può chiedere a Equitalia un estratto di ruolo, ovvero un elenco dei debiti a proprio nome.

L’accesso agli atti amministrativi.

In effetti la possibilità di accesso agli atti e ai documenti amministrativi è un principio generale dell’ordinamento. Il suo scopo è quello di favorire la partecipazione del cittadino ai procedimenti che lo riguardano. Dimostra anche l’imparzialità e la trasparenza dell’operato degli enti pubblici. Che cosa comporta? Che chiunque vanti un interesse diretto a conoscere un atto della pubblica amministrazione possa prenderne visione e estrarne copia. In particolare è sempre consentito al contribuente di chiedere a Equitalia il cosiddetto estratto di ruolo, termine tecnico con cui viene designato l’elenco di tutti i debiti a proprio carico.

I dati essenziali sulla natura e l’importo del debito.

Nell’estratto di ruolo sono indicati tutti i dati essenziali per conoscere la natura del debito. E, ovviamente, per determinarne l’importo complessivo. Ecco quali sono.

  • Le generalità del contribuente e il suo codice fiscale.
  • La cartella di pagamento da cui scaturisce il debito e la data di notifica.
  • Il tributo.
  • Le sanzioni.
  • Gli interessi.
  • Le spese di notifica.

La legge impone all’agente della riscossione di conservare per cinque anni copia della cartella di pagamento. Con annessa relata di notifica. Dunque, se la richiesta a Equitalia perviene entro il termine di cinque anni, il contribuente ha diritto di avere copia dell’estratto di ruolo. E non solo di questo, ma anche della stessa cartella di pagamento notificata a suo tempo.

Ricorso contro cartella con vizio di notifica.

È possibile che, visionando l’estratto di ruolo, il destinatario venga a conoscenza di cartelle di pagamento che non ha mai ricevuto per un vizio di notifica. In questo caso il contribuente rischia ugualmente di subire pignoramenti, fermi amministrativi o iscrizioni di ipoteca da parte di Equitalia. Infatti il vizio di notifica della cartella deve essere accertato dal giudice. In questi casi il rimedio è l’impugnazione del ruolo e della cartella mai ricevuta, di cui si è venuti a conoscenza per mezzo dell’estratto di ruolo, con cui si chiede al giudice l’annullamento per vizio di notifica. Infatti la conoscenza del debito tramite accesso agli atti detenuti da Equitalia non può in alcun modo sostituire la regolare notifica della cartella di pagamento. Né fa scadere i termini per il ricorso, che decorrono solo da una notifica valida.

© RIPRODUZIONE RISERVATA