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Pensioni oggi 4 dicembre 2016: le novità su flessibilità, Ape, pensioni anticipate, opzione donna, legge di Bilancio, referendum

Pensioni oggi 18 ottobre 2016, ultime novità. Le ultime news sulle pensioni sono state annunciate dal premier Matteo Renzi, al termine del Consiglio di ministri sulla legge di stabilità. Previsti 7 miliardi di euro in tre anni per la quattordicesima alle pensioni più basse e per l’anticipo pensionistico. Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi-Cgil ha così commentato le ultime dichiarazioni del premier sul fronte riforma pensioni:”II Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di Bilancio. Sulle pensioni ci mettono 7 miliardi in tre anni. Avevano detto che erano 6, quindi ce ne è uno in più. Confermate le misure sulla quattordicesima, sulla no tax area, i lavori usuranti, i lavoratori precoci e le ricongiunzioni onerose”.

Sul capitolo pensioni anticipate ed Ape social, Pedretti si riserva di leggere i testi definitivi per esprimersi: “Leggo che sull’Ape sociale ci sarebbe un miglioramento e che in parte sono venuti incontro alle nostre richieste. Per me conta sempre e solo il merito. Aspettiamo quindi di guardare bene i testi e di leggerli nel dettaglio. Ma mi sembra che sulle pensioni ci sarà per la prima volta dopo tanto tempo un’inversione di tendenza. Vi terrò aggiornati”.

Le novità sulle pensioni emerse dalla Legge di Bilancio: il punto di Cesare Damiano.

Le novità sulle pensioni emerse dalla legge di Bilancio vengono accolte con favore dal presidente della commissione lavoro alla camera Cesare Damiano: “Le novità emerse dopo il Consiglio dei ministri, per quanto riguarda la legge di Bilancio, vanno nella giusta direzione”. “Relativamente al tema della previdenza abbiamo apprezzato l’aumento delle risorse a 7 miliardi e l’innalzamento, da noi richiesto, del tetto della pensione lorda mensile, portato da 1.350 a 1.500 euro (soglia all’interno della quale chi usufruirà dell’Ape agevolata avrà zero penalizzazioni). Va ricordato, inoltre, che chi dovesse avere una pensione superiore a tale cifra (ad esempio un’Ape agevolata da 2.000 euro lordi mensili), pagherà la penalizzazione solo sulla quota che supera la soglia, e quindi circa l’1% di penalizzazione per ogni anno di anticipo”, osserva il presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Queste prime indicazioni – prosegue Damiano – potranno essere meglio precisate con una puntuale lettura del testo della legge. Inoltre, è importante che per accedere all’Ape Social (con 30 o 36 anni di contributi), si possano contabilizzare, ai fini del diritto pensionistico, gli anni di disoccupazione (edili) e di Naspi”.

Esodati ed Opzione donna, le criticità irrisolte della riforma pensioni.

Cesare Damiano passa in disamina quelli che sono i nodi ancora da sciogliere nell’ambito della riforma pensioni, la questione degli Esodati e la proroga del regime sperimentale Opzione donna, quelle che definisce criticità irrisolte della riforma pensioni. “Infine – spiega Damiano – nella legge di Bilancio c’è l’ottava salvaguardia degli esodati. Valuteremo la soluzione adottata, che ci pare che tenga conto delle nostre osservazioni e che consenta di salvaguardare oltre 25.000 lavoratori. L’importante è che si tratti della soluzione definitiva”. “Resta da definire il tema di Opzione Donna: le risorse risparmiate dovranno essere tutte utilizzate per proseguire la sperimentazione. La mobilitazione parlamentare e sociale continuerà per ottenere l’obiettivo previsto dalla legge”.

Opzione donna: gli obiettivi e l’essenza del Comitato Opzione Donna.

Felice e soddisfatto dell’atteggiamento perseverante di Cesare Damiano sul capitolo pensioni anticipate donne ed opzione donna in particolare, è il Comitato Opzione Donna. Uno dei membri di rilievo del gruppo, Orietta Armiliato, in questa fase di attesa, sottolinea e rimarca in un post gli obiettivi e l’essenza del gruppo: “Care Tutte, in questo momento topico desidero ricordare gli obiettivi che il Comitato Opzione Donna si è posto all’inizio di quest’anno dopo aver raggiunto con la LdS 2016 lo scopo per il quale fu a suo tempo fondato:Sostegno al tema della flessibilità previdenziale; Sostegno al riconoscimento della non onerosità dei contributi versati nelle diverse casse previdenziali; Sostegno al compimento dell’art.9 della Legge 243/2004 per il quale nella Lds2016 fu inserito il cd Contatore.”

La Armiliato evidenzia l’importanza della proroga del regime opzione donna, che consentirebbe di realizzare la tutela di quelle lavoratrici rimaste finora escluse:”Questi sono i temi per i quali abbiamo continuato ad essere attive e sui quali abbiamo lavorato pur apprezzando la bontà delle iniziative volte alla possibile proroga della legge stessa ma senza una nostra oggettiva convinzione che tale legge potesse essere estesa ad anni futuri dopo aver ricompreso le lavoratrici che furono escluse a causa dell’applicazione dell’aspettativa di vita aggiuntiva, non contemplata nella legge originale. Istanze diverse, a mio avviso, avrebbero potuto avere o meglio, potranno avere, un eventuale seguito solo dopo la definitiva chiusura della sperimentazione cosa che, ad oggi, ancora non è avvenuta. Tanto è dovuto per trasparenza e correttezza nei riguardi dei membri, di chi ci sostiene, di chi ci segue e di chi ci legge”.

Pensioni news precoci: oggi davanti a Montecitorio per quota 41.

Le ultime news sulle pensioni emerse in seguito all’intesa siglata tra governo e sindacati pochi giorni fa, non hanno lasciato pienamente soddisfatti i lavoratori precoci, che oggi sono pronti a manifestare davanti a Montecitorio. Moreno Barbuti, uno degli animatori del gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”, chiede a tutti gli iscritti al gruppo stesso di avere comunque fiducia nei sindacati. “Siamo a un momento cruciale della nostra battaglia sulle pensioni e riteniamo sia importante avere un supporto anche da parte del sindacato”,per questo esorta i sindacati a partecipare alla manifestazione: “Speriamo che raccolgano il nostro invito ad essere al nostro fianco il 18 ottobre, dimostrando di voler compiere anche loro un passo che possa siglare il riavvicinamento con chi, per antonomasia, dovrebbero rappresentare”. Al sito Blastingnews Barbuti parla dell’importanza della manifestazione di oggi: “La manifestazione del 18 Ottobre 2016 chiama ancora noi lavoratori cosiddetti“quarantunisti” in piazza Montecitorio per mostrare al Governo tutto il nostro dissenso verso una riforma che ci vede ancorati sul posto di lavoro per un numero di anni veramente logorante  molto più dei 41 che stiamo chiedendo.

Ed aggiunge:”Se togliessero tutti i privilegi staremmo tutti molto meglio, potremmo accedere alla pensione tutti un po’ prima, ed avremmo una società più giusta ed equilibrata. In tanti stiamo aspettando un emendamento alla riforma Fornero. E’ sicuramente una questione di bene comune anche per i lavoratori “precoci” e non rischiare, dopo aver  lavorato e versato contributi alle casse previdenziali per 40/41 anni, di sentirsi dire con una pacca sulla spalla che sono pochi!

Riforma pensioni, le ultime dichiarazioni di Giorgio Airaudo sull’Ape social.

Molto controversa è anche la parte della manovra relativa al pensionamento anticipato definita Ape. Anche Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra italiana, ha detto la sua riguardo l’Ape contenuta nella riforma delle pensioni. Secondo quanto riportato dall’agenzia Agenpress, Airaudo non approverebbe per niente la manovra dell’esecutivo:”Il governo ha calato la maschera. L’Ape punge, ma solo ai lavoratori. La proposta del requisito contributivo di 36 anni sulla platea dei lavori gravosi e di 30 anni sulle altre tipologie per l’accesso all’Ape agevolata è un inganno e un modo per ridurre, e di molto, la platea. Non c’è nessun intervento sulle pensioni che aiuta i lavoratori ad andare in pensione prima. Chi ha i requisiti deve poter andare in pensione senza nessuna penalizzazione”.

Ed ancora: “Non si può proporre a chi ha lavorato per 35 anni, e ha una età tra i 63 e i 65 anni, di prendere un prestito dalla banca per andare in pensione prima, perdendo il 5% per ogni anno di anticipo. La legge Fornero non viene modificata e con il sistema del prestito si aiutano solo le banche e le assicurazioni e non i lavoratori che vengono ingannati. Come al solito per i lavoratori solo guai”.

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