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Pensioni oggi 27 novembre 2016: le novità su flessibilità, Ape, opzione donna, esodati, rivalutazioni

Riforma delle pensioni, le novità. Le novità attese sulle pensioni dalla Legge di Bilancio 2017 fanno tracciare un bilancio positivo sulla contrattazione con il Governo, svoltasi in questi mesi, ad Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl. La Furlan, nel corso della conferenza stampa a commento delle misure in arrivo, ha affermato:”È una finanziaria di notevole portata. La cifra adeguata c’e’ e troviamo due delle questioni che poniamo da tempo anche unitariamente: i 7 miliardi sulla previdenza ed il tema della produttività con un incentivo forte alla contrattazione del secondo livello”.

Riforma delle pensioni. Il commento di Furlan (Cisl).

In tema di pensioni e riforme del sistema previdenziale, la cifra stanziata dal Governo per le pensioni, sette miliardi in tre anni, Annamaria Furlan ritiene che sia:”Una risposta assolutamente adeguata ad alcuni dei quesiti posti nei tavoli di confronto: innanzitutto quello di rivedere la legge Fornero dando risposte intergenerazionali”“I temi che noi abbiamo voluto mettere sul tavolo”, ha sottolineato, “erano infatti temi volti a tenere insieme le varie generazioni. Tra questi la gratuità del cumulo dei periodi di ricongiunzione; la flessibilità in uscita guardando a chi è piu’ debole, a chi perde il lavoro o gli ammotizzatori sociali, a chi svolge lavori usuranti o chi assiste in famiglia persone con disabilità. L’essere riusciti a realizzare per queste persone l’anticipo dell’uscita è un segno importante di equità che ci rende ottimisti“.

Riforma delle pensioni, legge di Bilancio 2017. Il commento di Camusso (Cgil).

Sulle riforme che verranno introdotte con la manovra finanziaria c’è meno entusiasmo da parte di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. L’esponente sindacale in un’intervista al Corriere della sera, ha manifestato le sue perplessità:”Se ci sono poche risorse bisogna usarle al meglio, e non disperderle“, ha affermato. Per la Camusso:”Questa legge, invece, è la somma di tanti piccoli interventi. E manca proprio un piano strategico. Facciamo, facciamo, dice Renzi, ma siamo sempre lì“. Qualche segnale positivo c’è, ma forse solo sulle pensioni:”A differenza del passato non si sono tolte risorse e si danno alcune risposte ai lavoratori precoci, a chi fa mestieri usuranti, e ai pensionati. Ma non ci piace la scelta di trasformare l’Ape social, che doveva servire per affrontare le difficoltà del lavoro discontinuo, in uno strumento selettivo”, ha chiarito.

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