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Approvata la legge contro il caporalato: sei anni a chi sfrutta i lavoratori

Legge sul caporalato. E’ stata approvata dalla Camera in via definitiva il ddl sul caporalato. La legge nasce principalmente per contrastare il fenomeno del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Con l’entrata in vigore della nuova legge, l’intermediario ed il datore di lavoro che sfrutta i lavoratori, approfittando dello stato di bisogno, sono previsti da uno a sei anni di carcere. Se il rapporto di lavoro è vissuto con minacce e atti di violenza,  si rischiano otto anni. Come parametri di verifica dello sfruttamento in atto si controllerà il salario, l’orario di lavoro, la sicurezza nei luoghi di lavoro, un’eventuale sorveglianza e gli alloggi forniti ai lavoratori.

Legge sul caporalato. Il commento del Ministro  Martina.

Il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha così commentato su Facebook l’approvazione della legge:”Il caporalato va combattuto come la mafia e da oggi abbiamo uno strumento in più. Finalmente con l’approvazione della legge alla Camera facciamo un passo importantissimo in una battaglia che non è solo di civiltà, ma soprattutto di giustizia. Lo dobbiamo a tutti i lavoratori e lavoratrici che, come loro, sono stati vittime di questa piaga inaccettabile. Ma lo dobbiamo anche alle tantissime aziende oneste che combattono ogni giorno contro la concorrenza sleale di chi cerca il profitto attraverso uno sfruttamento disumano. Perché in questa sfida l’agricoltura non subisce, ma guida il cambiamento necessario”.

Dopo anni di attesa abbiamo strumenti nuovi. La nuova legge rafforza gli strumenti di contrasto civili e penali, con la confisca proprio come per i reati di mafia, per colpire i patrimoni e destinare al fondo antitratta i proventi, che verranno utilizzati per la prima volta anche per indennizzare le vittime. Si introduce la responsabilità del datore di lavoro e il controllo giudiziario sull’azienda che consentirà di non interrompere l’attività agricola dove si commette il reato. Con la stessa legge si rende più forte anche la Rete del lavoro agricolo di qualità, ramificandola sul territorio e sperimentando nuovi metodi di intermediazione legale. È previsto anche un piano di accoglienza dei lavoratori stagionali che, con il coinvolgimento di Regioni, enti locali e terzo settore, dovrà servire ad evitare la ghettizzazione degli immigrati impiegati nella raccolta“.

Legge sul caporalato. Il commento di Camusso (Cgil).

Il segretario della Cgil Susanna Camusso ritiene che quella contro il caporalato sia “una legge buona e giusta che ci aiuterà nella difesa dei lavoratori italiani e stranieri sfruttati da imprenditori privi di scrupoli, da caporali che lucrano sulla loro povertà e sul loro bisogno di lavoro, dalla criminalità organizzata”. “Ringraziamo il Parlamento“, ha affermato il segretario della Cgil, “per il lavoro svolto in Aula e nelle Commissioni di Camera e Senato che, con grande impegno, hanno elaborato, discusso e portato al voto un’ottima legge”.

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